(Ti Lancio da Roma) Roma 26 marzo 2026 – L’eccellenza accademica italiana si conferma ai vertici globali. Secondo l’edizione 2026 dei QS World University Rankings by Subject, l’Italia non solo mantiene primati assoluti, ma si consolida come una delle superpotenze della formazione europea, posizionandosi al terzo posto nell’Unione Europea per numero di atenei inseriti in classifica.
Per il sesto anno consecutivo, la Sapienza Università di Roma è la migliore università al mondo in Classics & Ancient History (Lettere Classiche e Storia Antica). Con un punteggio quasi perfetto, l’ateneo romano ha superato giganti come Oxford, Cambridge e Harvard, confermando il suo ruolo di custode e innovatore del patrimonio umanistico mondiale. “Questo sesto primato consecutivo non è solo un numero, ma la testimonianza di una scuola scientifica che sa parlare al futuro partendo dalle radici della nostra civiltà,” commentano i vertici dell’Ateneo.
La Sapienza non brilla però solo nel settore classico: quest’anno l’università ha stabilito un record italiano posizionando ben tre discipline nella Top 10 mondiale: oltre al primo posto nei Classici, spiccano il 7° posto in Archeologia e il 7° posto in Storia dell’Arte.
Il dato che emerge con più forza dal report 2026 è la solidità del sistema universitario nazionale. L’Italia si posiziona infatti come terzo Paese nell’Unione Europea per numero di università classificate, preceduta solo da Germania e Francia.
Questo risultato sottolinea come la qualità non sia isolata in pochi centri d’eccellenza, ma distribuita su tutto il territorio. Politecnico di Milano: si conferma leader nel Sud Europa e tra i primi al mondo in Design, Architettura e Ingegneria. Risulta l’ateneo italiano con il maggior numero di discipline presenti nel ranking (ben 50), a dimostrazione di una completezza formativa senza pari. Entra nella Top 10 mondiale per gli studi classici (10° posto), rafforzando il dominio italiano nel settore.
Il ranking QS valuta le università basandosi su parametri rigorosi come la reputazione accademica, la reputazione presso i datori di lavoro e l’impatto della ricerca (citazioni per articolo). L’avanzamento italiano in settori come la sostenibilità, l’informatica e le scienze ambientali dimostra una capacità di adattamento alle grandi sfide contemporanee.


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