(Ti Lancio dal Veneto) Cortina d’Ampezzo (BL) – 1 ottobre 2025 – L’eco dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 ha già iniziato a diffondersi, trasformando l’arco alpino in un magnete per il turismo internazionale ben prima del fischio d’inizio. Non è un fenomeno che aspetta il 2026: già in questi mesi invernali, le Dolomiti e le aree limitrofe registrano un inusuale flusso di visitatori, in particolare turisti asiatici, che anticipano i tempi per “testare” le location olimpiche e le infrastrutture.
Questo evento rappresenta per l’Italia del Nord-Est una vetrina che si presenta una volta per sempre, un’opportunità di indotto e visibilità mediatica globale non replicabile. La domanda cruciale è se il Friuli Venezia Giulia sia pronto a intercettare una parte sostanziale di questo flusso straordinario.
L’attenzione sul brand Italia è ai massimi livelli, ma non è esente da rischi. Le aree più vicine al cuore dei Giochi, come le Dolomiti Venete, stanno rapidamente consolidando uno status di destinazione esclusiva. I servizi di ospitalità – alberghi, ristoranti, servizi turistici – hanno raggiunto livelli di costo e competitività che li posizionano tra le località più luxury e costose al mondo.
Questa tendenza all’alta esclusività, che sta interessando anche altre località italiane di primo piano, crea una sacca di opportunità per chi è in grado di offrire un’alternativa di alta qualità, ma con un posizionamento di prezzo più accessibile. È qui che il Friuli Venezia Giulia può giocare la sua partita vincente.
Il Friuli Venezia Giulia, con le sue montagne, il suo litorale e le sue città d’arte, offre una diversità paesaggistica e culturale che non teme confronti. La Val Canale, Canal del Ferro e Val Resia (come evidenziato anche dal progetto “Alpi Interconnesse”) sono in una posizione strategica per beneficiare dell’effetto Cortina, offrendo l’autenticità alpina e una vicinanza logistica cruciale.
La vera domanda è: il sistema turistico del FVG è pronto, a livello di servizi e infrastrutture, a gestire il previsto overflow di turisti che cercheranno alternative di prezzo al lusso sfrenato?
Per massimizzare l’indotto, non basta l’autenticità: occorrono standard di servizio impeccabili, strutture ricettive potenziate e una strategia di pricing che sfrutti la sua attuale competitività per attrarre un turismo internazionale smart, che cerca valore, non solo risparmio.
Milano-Cortina 2026 è il treno che passa una volta sola. È il momento di finalizzare gli investimenti infrastrutturali e formativi nel settore turistico, preparando gli operatori a dialogare con un pubblico globale e multilingue (inclusa la crescente domanda asiatica).
La sfida non è solo promuovere il territorio, ma dimostrare che il FVG è in grado di reggere il confronto con le eccellenze mondiali in termini di qualità, pur mantenendo una desiderabile competitività di prezzo rispetto ai suoi vicini alpini. Solo così l’indotto olimpico si tradurrà in una crescita strutturale e duratura per tutta la regione.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)


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