Cookie Policy ECONOMIA. CALABRIA. CRESCITA DEBOLE, FORTISSIMO IL RISPARMIO PRIVATO - Tilancio

ECONOMIA. CALABRIA. CRESCITA DEBOLE, FORTISSIMO IL RISPARMIO PRIVATO

ECONOMIA. CALABRIA. CRESCITA DEBOLE, FORTISSIMO IL RISPARMIO PRIVATO

(Ti Lancio dalla Calabria) Reggio Calabria 31 ottobre 2025 – Tra l’impegno di grandi player industriali, bandi per l’innovazione e il nodo irrisolto del PNRR, l’economia calabrese si muove su un doppio binario: quello delle opportunità e quello delle urgenti accelerazioni necessarie.

L’economia calabrese nel 2024 ha mostrato una crescita debole, ma in linea con l’andamento nazionale, registrando un aumento del Pil (su base Banca d’Italia) stimato intorno allo 0,8 per cento. Nonostante il rallentamento rispetto all’anno precedente, il tessuto economico ha beneficiato in particolare del contributo positivo degli investimenti , soprattutto quelli pubblici, che stanno cercando di fungere da volano in un contesto globale incerto.

Un segnale di vitalità proviene dalla massiccia mobilitazione di fondi destinati al rafforzamento della struttura produttiva e alla transizione ecologica e digitale. È stato lanciato l’avviso “FRI Calabria” con una dotazione di 35 milioni di euro per sostenere le PMI e le Grandi Imprese. L’obiettivo è finanziare investimenti produttivi, innovazione tecnologica e progetti di ricerca e sviluppo, offrendo un mix di contributi a fondo perduto (fino al 30% e oltre per le PMI) e finanziamenti agevolati.
Sul fronte degli investimenti diretti, si distingue l’impegno di grandi gruppi nazionali. A2A , ad esempio, ha presentato il suo Bilancio di Sostenibilità Territoriale, evidenziando come nel 2024 abbia generato in Calabria un valore economico per il territorio e gli stakeholder di quasi 40 milioni di euro (+9% rispetto all’anno precedente). L’azienda ha destinato oltre 21 milioni di euro in investimenti , con una crescita dell’8%, e ha pianificato ulteriori 400 milioni di euro fino al 2035 per sostenere la transizione ecologica della regione, in particolare nell’economia circolare e nella produzione di energia verde .

La nota dolente del quadro economico calabrese resta la spesa dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) . Nonostante l’importanza strategica delle risorse, la Calabria è segnalata tra le regioni con il tasso di avanzamento più lento. A ridosso delle cadenze cruciali, la spesa effettiva dei fondi è ferma una percentuale molto basse (attorno al 13% per la quota regionale in alcune analisi), con grandi opere e progetti fondamentali, soprattutto nei settori sanità e infrastrutture , che rimangono bloccati.

L’inerzia nella spesa PNRR sta sollevando preoccupazioni a livello nazionale, spingendo il Governo a valutare la riprogrammazione dei fondi per traghettare parte delle risorse oltre il 2026. Per la Calabria, superare questo stallo burocratico e di governance è considerato un passo urgente per evitare la restituzione dei fondi e trasformare i progetti sulla carta in cantieri effettivi. In un contesto di incertezza, emerge la solidità della tradizione di risparmio in Calabria: si stima che oltre 16 miliardi di euro siano custoditi in libretti e buoni postali, un dato che testimonia la fiducia intergenerazionale nel risparmio e il desiderio di costruire prospettive solide per il futuro.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)

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