FRASSINORO (MO), SINDACO CAPELLI: ‘SERVONO ITS AD HOC PERCHE’ I GIOVANI SI FORMINO E RESTINO IN MONTAGNA’. ROSSI, DEPUTATO PD: ‘REGIONE E PROVINCE PORSI OBIETTIVI DI RILANCIO ANCHE CON FORMAZIONE’

Oreste Capelli (nella foto),  il primo cittadino di Frassinoro,  nota località dell’Appenino modenese, conosce le difficoltà con cui le aziende insediate nell’area montana, fatichino ad individuare manodopera per le loro attività. ‘Servono ITS ad hoc, su materie che appartengono al core business delle aziende insediate nelle nostre aree di montagna’ afferma deciso il sindaco.    ‘Ci sono sempre meno giovani disposti a lavorare in area montana, si formano nelle scuole di pianura e poi, nella stragrande maggioranza dei casi, non tornano – spiega – servirebbe creare motivi di attrazione e incentivi perché, un giovane decida di rimanere in montagna’.La situazione sembra peggiorare di anno in anno. ‘Tanto che le aziende locali, come la Trenton (metalmeccanica – con sede a Frassinoro e filiale a Fanano (Mo)) ha deciso di darsi da fare in autonomia, con il suo determinato amministratore, Carlotta Giovetti, promuovendo iniziative di formazione – continua Capelli – è inutile dire che l’imprenditore deve trovare soluzioni e questa, di condurre a formare in autonomia il dipendente che lavorerà in montagna, è proprio una di quelle. Noi, come pubblica amministrazione siamo vicini alla Trenton, come alle altre aziende che soffrono di questo annoso problema. Il 17 febbraio a Montefiorino (Mo), abbiamo organizzato un incontro ad hoc – con Trenton (140 addetti) , proprio su questi temi. Ripeto ancora che, la questione viabilità, anche in questo caso, è determinante: un accesso rapido e diretto alle aree appenniniche risolverebbe buona parte delle questioni oggi sul tavolo’.    La carenza di personale nell’area appenninica dell’Emilia Romagna, è per Andrea Rossi, parlamentare emiliano che ben conosce l’area: ‘Un tema piuttosto sentito. La Regione sta investendo su percorsi di formazione post-diploma creati in concorso con le imprese per individuare e formare specialisti secondo la richiesta. Ciò riguarda in particolare il settore manifatturiero’. I corsi di formazione a cui si riferisce sono i cosiddetti ITS (Istituti Tecnici Superiori): offrono percorsi formativi altamente specializzanti. Aggiunge che: ‘Investire per migliorare il rapporto del sistema industriale, anche medio e piccolo, con il sistema formativo è fondamentale in questo momento. Gli Enti locali territoriali, dalla Regione, fino alla Provincia, dovrebbero porsi un obiettivo di rilancio anche attraverso un percorso ITS su materie tipiche del core business delle aziende insediate nel nostro Appennino, anche legate alla filiera agroalimentare’.

MANCANO ADDETTI IN APPENNINO, LA TRENTON SI ATTIVA CON LA FORMAZIONE

Il lavoro c’è, ma è sempre più difficile trovare gli addetti.  E il problema è accentuato per le aziende manifatturiere che continuano convintamente a voler mantenere la sede in aree montane. 

Per costruire una risposta efficace, Trenton, l’azienda metalmeccanica di Frassinoro (Mo) che conta 140 addetti e 35 milioni di fatturato, ha organizzato, in alleanza con altre realtà, un appuntamento per giovedì 17 febbraio, dal tema: «Formare l’occupazione. Iniziative per lo sviluppo e l’inclusione nei territori della montagna». 

Carlotta Giovetti, la giovane amministratrice che prosegue con determinazione l’azienda ereditata  dal padre Giuseppe, conferma che proprio in questi mesi «continua la ricerca di personale specializzato, ma non si trova. Le mansioni, pur tecniche, sono adatte per essere affrontate da uomini e donne – spiega – e per altro, la nostra azienda ha un tasso di occupazione femminile destinato a crescere ». Giovetti non si arrende, però, alla situazione e, per affrontarla in modo costruttivo, punta a far conoscere ciò che significa oggi lavorare in un’azienda manifatturiera, caratterizzata da un alto tasso di automazione; a incentivare canali di formazione che corrispondono alle necessità delle imprese; a mettere in evidenza il valore aggiunto di un’occupazione in montagna. 

Nel corso dell’evento del 17 febbraio, presso la sala del consiglio comunale di Montefiorino, a partire dalle 9.30, si svilupperanno perciò tre temi: formare occupazione, creare sinergie, attivare imprese che formano. Il tutto perseguendo la finalità dello sviluppo e dell’inclusione nei territori della montagna. In questa circostanza, saranno presentati il progetto Form-In Trent-On, con l’intervento di Erika Marcolini di Eurointerim Spa e di Giovanni Montanini di You.Ta Academy, e la società Ali Energia, con il rappresentante Ivan Lion.

Ad aprire l’appuntamento, il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini, il consigliere regionale Luca Sabattini, e il sindaco di Frassinoro, Oreste Capelli, concluderà Fabio Braglia, sindaco di Palagano (Mo).

Trenton, che oltre alla sede a Frassinoro ha una filiale a Fanano (Mo) e un ufficio a Castelfranco Emilia (Mo), è specializzata nella lavorazione meccanica per macchine agricole e movimento terra, con linee produttive altamente tecnologiche e automatizzate. Suo fiore all’occhiello la realizzazione di alberi di trasmissione estremamente complessi. Esporta il 75% della propria produzione. 

«Vogliamo consolidare e ampliare la nostra capacità produttiva continuando ad avere l’head quarter dove siamo nati – sottolinea Carlotta Giovetti -. Per questo abbiamo condiviso il progetto che presenteremo a febbraio e auspichiamo che i giovani e le persone in cerca di occupazione, uomini e donne, guardino alle opportunità occupazionali che aziende come le nostre sono in grado di offrire». 

Nella foto: sede Trenton a Frassinoro (Mo)

UNINDUSTRIA REGGIO EMILIA: 50 NUOVI ASSOCIATI NEL 2021

L’associazione degli imprenditori reggiani fa il bilancio dell’economia locale e delle aziende associate.

Unindustria Reggio Emilia a fine anno fa il bilancio dei nuovi ingressi in associazione contando 50 nuove imprese, tra cui le ultime iscrizioni di aziende significative come Ma.Bo., A&M e Atlantic Man. Tra i settori maggiormente rappresentati dai nuovi associati spiccano il metalmeccanico e il terziario.
“Siamo molto soddisfatti dell’ingresso di nuove imprese che hanno scelto Unindustria per supportarle nella loro crescita. Nel corso degli ultimi anni abbiamo avviato importanti progetti come il Distretto Digitale e lanciato nuovi servizi pensati sia per le grandi che per le PMI, sostenendo e in molti casi anticipando i bisogni delle aziende in relazione al mutato contesto economico. La fiducia ricevuta dalle nuove aziende associate è uno stimolo per continuare a lavorare al meglio, fianco a fianco con gli imprenditori e i portatori di interesse del territorio per costruire un sistema sempre più competitivo e attrattivo” – commenta il presidente Fabio Storchi.
Un segnale positivo che fa seguito ai dati elaborati da Prometeia, CCIAA e Unindustria Reggio Emilia e che danno segnali più che confortanti.
Dopo il negativo risultato del 2020 che aveva registrato un -10,3%, la crescita dell’economia reggiana, a fine 2021, sarà largamente superiore a quella italiana ed europea.
Per il nostro territorio, infatti, si prevede un tasso di variazione del Pil pari al +8% rispetto al 2020, dato che supera di un punto e mezzo percentuale la previsione sul PIL regionale e di due punti quello nazionale.
Entrando nel dettaglio degli indicatori provinciali, si osserva che le costruzioni registrano una variazione positiva del 29,4% – contro il 20,9% a livello regionale – stimolata dagli incentivi sulle ristrutturazioni.
Cresce anche l’industria, per la quale si prevede un incremento del 10,4% e il recupero di buona parte di quanto perso con la pandemia.
Andamento analogo anche per i servizi, previsti in crescita del 5,4%, dopo la flessione del 9,9% del 2020.
La crescita della domanda, soprattutto estera, si conferma come il principale motore di questa ripresa dell’economia locale.
Le esportazioni, a fine settembre 2021, registrano una crescita del 23,1% sullo stesso periodo del 2020.
L’aumento atteso per il reddito disponibile delle famiglie appare rilevante, con un +5,4% che dovrebbe ridare maggiore slancio anche ai consumi.
Positivi, infine, anche i segnali del mercato del lavoro.
Le stime sul numero degli occupati parlano, infatti, di un +1,5%, grazie, soprattutto, al traino di costruzioni e industria il cui andamento ha più che raddoppiato le previsioni sull’occupazione del luglio scorso.
Tutto ciò si traduce in una percentuale di disoccupati che a Reggio Emilia è pari al 4,6%, mentre nella regione Emilia-Romagna è al 5,7 e in Italia al 9,2 per cento.

SINERGIA TRA SOFTWARE HOUSE, SOTTO L’EGIDA DEL DITEDI

Un incontro presso la sede del Ditedi, a Tavagnacco (Ud), per suggellare una partnership tutta tecnologica. È quanto avvenuto nei giorni scorsi fra gli attori protagonisti di un qualcosa di nuovo: ovvero, l’unione di saperi complementari che divengono una soluzione tutta friulana, a disposizione dell’utenza. Perché è l’unione che fa la forza. Anche in tema di tecnologia.
«Che sia da monito questa partnership fra aziende tecnologiche con soluzioni complementari» afferma Francesco Contin, direttore del Ditedi.
Come gestire la logistica e tutte le attività connesse alle movimentazioni di magazzino e all’organizzazione della produzione? La complessità dello scenario è affrontata e resa digitalmente organizzabile grazie alla sinergia attivata tra due aziende ICT del Friuli Venezia Giulia, entrambe affiliate al cluster Ditedi, che hanno unito i propri specifici prodotti di successo per creare una proposta nuova, performante e che potenzia in modo esponenziale i vantaggi dei prodotti singolarmente intesi. 
Protagonisti sono: le software house MOLO17 di Pordenone e Cogito di Udine, con Daniele Angeli, fondatore e ceo dell’impresa pordenonese, e Andrea Pavan, business developer della realtà udinese. Coral MORE è il software gestionale modulabile creato da Cogito; TwinForce è invece l’applicazione mobile progettata da MOLO17 per gli operatori, premiata in California come migliore soluzione nel suo genere, che consente di gestire in maniera semplice e ottimizzata tutte le operazioni per la logistica, la produzione e le attività da cantiere.
La nuova soluzione, che integra Coral MORE e TwinForce, è modulabile e adattabile a ogni realtà, a partire dalla piccola e media impresa; è utilizzabile anche in condizione offline, risultando particolarmente performante, rispetto ad ambienti e situazione che possono presentare spesso difficoltà connesse con la copertura internet. 
«L’obiettivo è di supportare e diffondere ulteriormente la produzione agile – affermano Pavan e Angeli –, attraverso strumenti digitali. Le aziende e le industrie manifatturiere – proseguono – hanno sempre più la necessità di avere strumenti agili per rispondere ai continui cambiamenti tecnologici, tanto quanto stanno già facendo per le metodologie in fabbrica. Rispondiamo con tempismo, flessibilità ed il meglio della competenza, insieme all’innovazione». 
Particolarmente soddisfatto del modo in cui si è giunti a proporre al mercato questa nuova soluzione è Francesco Contin, direttore di Ditedi, il cluster che riunisce oltre un centinaio di imprese ICT in Friuli Venezia Giulia. «È dalla collaborazione fra due nostre aziende che è nata la nuova proposta – sottolinea, infatti –. Due imprese del nostro ambito non hanno avuto timore di collaborare. Anzi, hanno condiviso le proprie esperienze e sviluppato una proposta commerciale che integra due soluzioni in house, permettendo di coprire tutte le necessità di gestione per una industria digitalizzata e flessibile».

DALL’AVA BAKERY, IL PANETTONE MARIA VITTORIA NELLA TOP 3 DI GAMBERO ROSSO

Per festeggiare questo Natale 2021, una delle migliori scelte possibili in termini di dolci sono i panettoni Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery, la divisione dedicata ai prodotti da forno del gruppo Dall’Ava. A decretarlo – nella sezione aziende specializzate – è nientemeno che la prestigiosa rivista gastronomica Gambero Rosso, che ha piazzato il panettone (nella foto) dell’azienda di San Pietro al Natisone (Ud) nella propria top 3. La classifica è stata stilata con un assaggio alla cieca dei panettoni con conservanti prodotti dalle aziende specializzate: sono stati usati come parametri di valutazione il corredo aromatico, la struttura, la qualità della frutta, il gusto complessivo e la lievitazione.
“Al naso emergono note di latte, ricordi di burro e frutta”, si legge nella recensione, “e al palato è equilibrato, non molto umido ma piacevole, anche grazie alla dolcezza molto ben controllata e alla buona arancia candita”. A fare la differenza sono anche le materie prime di alto livello impiegate per la produzione dei panettoni Maria Vittoria: burro belga, sale di Pirano, arancia e cedro Diamante e vaniglia Bourbon del Madagascar.
“Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno permesso di raggiungere questo grande risultato: provo un’enorme soddisfazione per questo traguardo” ha commentato Carlo Dall’Ava, imprenditore e leader dell’omonimo gruppo.
“È un riconoscimento di grande valore, sia per il prestigio della rivista che lo conferisce sia per la difficoltà richiesta nella preparazione di un dolce come il panettone, per il quale sono necessari una grande maestria e un equilibrio perfetto tra i componenti. Sono particolarmente contento anche perché entrare di nuovo in classifica per noi è certamente sintomo di continuità”. Non è la prima volta, infatti, che i prodotti della linea Maria Vittoria si piazzano ai vertici della prestigiosa classifica di Gambero Rosso: nel 2017, infatti, le creazioni dello chef pasticciere Sergio Pontoni junior, che prepara i dolci natalizi nel forno di Ponte San Quirino, avevano conquistato la terza posizione. 

Dall’Ava Bakery è, in termini cronologici, l’ultima divisione nata in seno al gruppo Dok Dall’Ava, noto in tutta Italia per i suoi prosciutti di altissima qualità: la linea di prodotti da forno prese vita nel 2012 grazie ad una serie di coincidenze, in seguito all’incontro con uno dei migliori pasticceri della zona e con il desiderio di “salvare” da chiusura certa un forno storico.
https://www.gamberorosso.it/notizie/classifiche/natale-2021-i-migliori-panettoni-delle-aziende-specializzate/