Cookie Policy Economia. Emilia. Ferri Personali interviene su passaggio generazionale aziendale. Un problema nell’Italia delle aziende padronali - Tilancio

Economia. Emilia. Ferri Personali interviene su passaggio generazionale aziendale. Un problema nell’Italia delle aziende padronali

Economia. Emilia. Ferri Personali interviene su passaggio generazionale aziendale. Un problema nell’Italia delle aziende padronali

L’appello di Angelica Ferri Personali, commercialista ed esperta di finanza: “Superare il modello esclusivamente familiare. Servono nuovi strumenti, manager qualificati e finanza d’impresa per salvare il valore e l’occupazione dei territori”.

Ti Lancio da Modena 20 ottobre 2026 – Il passaggio generazionale rappresenta una delle sfide più cruciali e urgenti per il futuro del tessuto imprenditoriale italiano. In un Paese in cui oltre l’80% delle imprese è a controllo familiare, la continuità aziendale non è una questione privata, ma un tema di tenuta economica e sociale per i territori.
Oggi, tuttavia, l’invecchiamento della classe imprenditoriale scontra una realtà complessa: secondo le più recenti rilevazioni, oltre l’81% delle aziende italiane non ha ancora avviato alcun processo di ricambio generazionale e il 15% delle posizioni apicali è guidato da over 70. A ciò si aggiunge una statistica allarmante: solo il 30% delle imprese familiari sopravvive al passaggio al fondatore e appena il 13% raggiunge la terza generazione.
Molte piccole e medie imprese sono nate dall’intuizione, dal coraggio e dai sacrifici di imprenditori che, nel corso di decenni, hanno costruito realtà solide, creando occupazione, competenze e valore diffuso. Oggi, però, una quota crescente di queste eccellenze si trova di fronte a un interrogativo drammatico: chi porterà avanti l’impresa quando il fondatore deciderà di lasciare?

Non sempre i figli desiderano intraprendere il percorso imprenditoriale dei genitori; in altri casi gli eredi mancano del tutto, oppure hanno scelto professioni e settori differenti. Il rischio concreto è che aziende economicamente sane, dotate di un prezioso know-how, relazioni commerciali e professionalità, possano progressivamente perdere competitività o addirittura chiudere i battenti — non per mancanza di mercato, ma per semplice assenza di continuità.
“È fondamentale cambiare prospettiva: il passaggio generazionale non deve per forza avvenire all’interno della famiglia,” dichiara Angelica Ferri Personali. “Occorre favorire con coraggio nuovi modelli di successione, aprendo le porte all’ingresso di manager qualificati, a operazioni di Management Buyout (MBO), ad aggregazioni aziendali e all’intervento di investitori in grado di accompagnare la crescita del business.”

In questo percorso di transizione, il sistema bancario, i professionisti e gli investitori sono chiamati a svolgere un ruolo determinante. Mettere a disposizione competenze strategiche, strumenti finanziari innovativi e soluzioni giuridico-patrimoniali consente infatti un trasferimento graduale e protetto sia della proprietà che della gestione aziendale.
La vera sfida non consiste soltanto nel trasferire quote societarie, ma nel trasmettere competenze, valori, relazioni e capacità imprenditoriale.
Per evitare la dispersione di questo capitale socio-economico, appare sempre più urgente sviluppare un sistema strutturato che metta in contatto diretto gli imprenditori senza successori, i giovani manager e i capitali disponibili, trasformando quello che oggi è percepito come un problema demografico e generazionale in una concreta opportunità di sviluppo e riposizionamento strategico.
“Quando un’impresa chiude per mancanza di successione, non scompare soltanto un’attività economica: si dissolve un patrimonio insostituibile di esperienza, lavoro e valore costruito nel tempo,” conclude Angelica Ferri Personali. “Garantire la continuità delle imprese significa, in ultima analisi, tutelare l’identità e il futuro economico dei nostri territori.”

Leave a Reply

Your email address will not be published.