ENERGIA IN MONTAGNA, SECAB: ‘SERVONO OPERATORI IN GRADO DI LAVORARE SULLE LINEE’. RIEL:’NOI LI POSSIAMO FORMARE AD HOC’

ENERGIA IN MONTAGNA, SECAB: ‘SERVONO OPERATORI IN GRADO DI LAVORARE SULLE LINEE’. RIEL:’NOI LI POSSIAMO FORMARE AD HOC’

(TiLancio dal Friuli Venezia Giulia) Paluzza (Ud) 2 maggio 2022 – «Adesione convinta per le necessità attuali e per quelle future. La Carnia è terra storicamente vocata alla produzione di energia elettrica da fonti pulite e rinnovabili. L’ulteriore sviluppo del settore è perciò possibile, oltreché auspicabile». 

Ennio Pittino, presidente della cooperativa Secab produttrice e distributrice d’energia, così garantisce il sostegno della società all’avvio a Tolmezzo di un percorso formativo biennale post diploma per Energy Manager.

Il corso sarà attivato su iniziativa del consorzio industriale Carnia Industrial Park che ha puntato ad aprire in montagna un percorso Its, Istituto tecnico superiore, per dare risposta alla richiesta, spesso inevasa, di tecnici specialisti per la gestione e la manutenzione di impianti e di produzione di energia e per la sua distribuzione.

Più in generale, quello dell’energia è un capitolo così importante – per i suoi costi, per la necessità di ridurne i consumi e di trovare fonti di produzione alternative a quelle fossili – da indurre ormai tutte le imprese, in particolare quelle manifatturiere, ad introdurre nel proprio organico aziendale una figura dall’alto profilo tecnico in questo settore specifico. 

Visto dalla prospettiva di Secab, le cui fonti sono l’idroelettrico e il fotovoltaico, questo percorso formativo «dovrà preparare a gestire non solo gli impianti di produzione dell’energia, ma anche la rete distributiva, un’infrastruttura essenziale per garantire il servizio». Ciò significa «saper intervenire su linee e quadri di trasformazione che sono sempre più tecnologici e avere una solida formazione in ambito elettrico». 

In Secab, società attiva dal 1911 per la produzione e la fornitura elettrica a 5mila utenze suddivise tra i Comuni di Sutrio, Ravascletto, Cercivento, Paluzza e Treppo Ligosullo, queste competenze sono fondamentali per dare continuità a un servizio di qualità, raramente interessato da black out. 

Saper intervenire su diversi processi produttivi, poi, è altrettanto importante. Secab stessa, infatti, sta ampliando le fonti da cui produce energia. «Gli ultimi 45 giorni di siccità ci hanno confermato la necessità di proseguire sul percorso di diversificazione che abbiamo avviato ormai da tempo – spiega il presidente -. Abbiamo già installato tre impianti fotovoltaici su edifici comunali a Sutrio, grazie a una convenzione con l’ente locale. Stiamo proseguendo con convenzioni analoghe anche coi Comuni di Paluzza e Cercivento. Nei prossimi mesi contiamo di portare a termine il programma intervenendo su una decina di superfici legate a strutture comunali: scuole, palestre, centri polifunzionali e casa di riposo».

Secab oggi conta 23 dipendenti e, oltre a gestire le proprie strutture, svolge attività legate al settore energia ed elettricità anche per conto terzi. «C’è futuro per specialisti del settore energetico in Carnia, perché qui la produzione di energia fa parte della nostra storia», conclude Pittino. 

«La base fondamentale per la trasmissione e distribuzione elettrica di media ed alta tensione è determinata dalla sua infrastruttura: sostegni (tralicci/pali), cavi e cabine primarie e secondarie. Infrastrutture che devono essere mantenute costantemente e ampliate per fare sì che l’erogazione elettrica sia sempre a disposizione dell’utente finale: pubblico e privato. Il personale addetto deve essere altamente qualificato. Si tratta di figure professionali difficili da reperire e la conoscenza, diffusa con il passaggio generazionale, chiamiamolo della ‘vecchia scuola’, si sta perdendo. Nei prossimi anni, ci sarà una enorme mole di lavoro nel nostro settore, ed è adesso che abbiamo bisogno di giovani che si lancino nella sfida di credere e formarsi in questo ambito lavorativo, da cui è fortissima la domanda di tecnici specializzati. La formazione di questi giovani è essenziale, noi siamo pronti ad accoglierli, per offrire loro una professionalità e stabilità lavorativa» afferma Roberto Cella, fondatore di Riel, azienda di telecomunicazioni con sede a Tavagnacco (Ud).

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