(Ti Lancio da Roma) Roma 23 maggio 2023 – Dal 16 maggio il monitoraggio dell’ambiente della Romagna devastato dalle alluvioni avviene anche dal cielo, grazie ai satelliti COSMO-Sky-Med. Si tratta di una costellazione di strumenti radar per acquisire immagini e valutare costantemente e in tempi rapidi le aree allegate. Il servizio è a disposizione della Protezione Civile ed è nato 15 anni fa dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e il Ministero della Difesa, con il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca. In 8 giorni, finora, ha funzionato 24 ore su 24, anche in presenza di nuvole e di pioggia. Ogni immagine è comparata a quella precedente e alla successiva per comprendere l’evoluzione dei fenomeni, valutare la presenza di acqua e fango in zone prima asciutte e di frane sulle colline. Il confronto avviene con algoritmi di change detection che ‘fotografano’ aree di 40×40 km.
Questa tecnologia, la prima al mondo per uso duale, cioè sia civile sia militare, si sta rivelando sempre più di vitale importanza. Dal 2021 è operativa anche la costellazione COSMO Sky-Med Seconda Generazione: due nuovi satelliti, che si aggiungono ai 4 precedenti.
Fra gli oltre 2 milioni di immagini acquisite in 15 anni, sono state in passato monitorate altre emergenze nazionali, come i terremoti in Abruzzo, Emilia Romagna e del Centro Italia. Gli scopi scientifici e di protezione dell’ambiente dei radar satellitari sono molteplici: le immagini non si acquisiscono solo nelle emergenze. Un utilizzo regolare è volto a monitorare il cambiamento climatico, le infrastrutture, l’agricoltura, gli abusi ambientali e lo stato di conservazione dei beni culturali.
(MARIFRE)
Ph credit: ASI

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