Cookie Policy Esteri. Usa. Attesa per l'incontro del 24 settembre fra Trump e Xi Jinping - Tilancio

Esteri. Usa. Attesa per l’incontro del 24 settembre fra Trump e Xi Jinping

Esteri. Usa. Attesa per l’incontro del 24 settembre fra Trump e Xi Jinping

In vista del vertice del 24 settembre alla Casa Bianca, i leader delle due superpotenze globali cercano un difficile equilibrio tra cooperazione economica e rivalità strategica.

Ti Lancio dagli Usa 18 settembre 2026 – Alla Casa Bianca la macchina diplomatica lavora a pieno ritmo per quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti geopolitici più rilevanti dell’anno: il vertice bilaterale tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. L’incontro a Washington segna un passaggio delicatissimo nelle relazioni Sino-Americane, con i due leader chiamati a gestire una tregua commerciale fragile ma indispensabile per le rispettive economie.

Nonostante le tensioni di fondo su dossier cruciali come il futuro di Taiwan e la sicurezza nell’Indo-Pacifico, il vertice di Washington ha un’impronta fortemente pragmatica ed economica.

Tra i principali temi all’ordine del giorno: la tregua sui dazi. I due Paesi mirano a consolidare ed estendere la tregua tariffaria concordata a Busan nell’ottobre 2025, definendo un quadro per la riduzione graduale di barriere commerciali su decine di miliardi di dollari di merci.

 La Casa Bianca spinge per importanti impegni d’acquisto da parte cinese, spaziando dalle forniture agricole alle grandi commesse nel settore dell’aviazione civile (con maxi-ordini per la Boeing).

 Gli Stati Uniti puntano a garanzie sulla fornitura di minerali critici e terre rare, settore in cui Pechino detiene un quasi-monopolio indispensabile per le industrie ad alta tecnologia e la difesa.

 Se la Cina chiede il ridimensionamento dei controlli americani sull’esportazione di semiconduttori avanzati, Washington cerca di stabilire guardrails e canali di dialogo permanente sui rischi legati allo sviluppo dell’IA.

L’imminente incontro non nasce nel vuoto, ma si inserisce in una lunga storia di vertici bilaterali caratterizzati dal contrasto tra la diplomazia transazionale di Trump e la visione strategica a lungo termine di Xi Jinping.

Il primo incontro ufficiale tra i due leader avvenne nella residenza di Trump in Florida. In quell’occasione prevalse un clima di cordiale pragmatismo, battezzato come “la diplomazia della torta al cioccolato”, ponendo le basi per il primo canale di dialogo diretto.

Trump ricambiò la visita a Pechino con un’accoglienza monumentale. Nonostante i toni trionfali e la firma di memorandum commerciali, pochi mesi dopo Washington inaugurò la stagione delle sanzioni e dei dazi punitivi, dando inizio alla guerra commerciale.

A margine dei summit internazionali, i due leader si incontrarono per disinnescare la spirale dei dazi. Questi colloqui portarono alla firma del cosiddetto accordo commerciale “Fase Uno” all’inizio del 2020, congelato dall’insorgere della pandemia di COVID-19.

Dopo anni di gelo diplomatico, il bilaterale a margine del vertice di Busan nell’ottobre 2025 ha riaperto i canali diretti. A maggio 2026, la visita di Stato di Trump a Pechino ha posto le basi per il ciclo di trattative che culmina nel vertice di Washington.

Mentre i preparativi si avviano alla conclusione, l’aspettativa degli analisti non è quella di un “grande reset” ideologico, bensì di un’intesa tattica. Entrambi i leader affrontano scadenze politiche ed economiche interne rilevanti e condividono l’interesse a evitare un’escalation incontrollata.

La riuscita del summit si misurerà sulla capacità di trasformare le dichiarazioni d’intenti in accordi vincolanti capaci di dare stabilità ai mercati globali.

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