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EVENTI. ANTARTIDE. DAGLI ALISEI AI GHIACCI: LA NUOVA FRONTIERA ANTARTICA DI ALDO FUMAGALLI

EVENTI. ANTARTIDE. DAGLI ALISEI AI GHIACCI: LA NUOVA FRONTIERA ANTARTICA DI ALDO FUMAGALLI

(Ti Lancio dall’Antartide) 6 febbraio 2026 – «Un posto incredibile». Poche parole, cariche dello stupore che solo le terre vergini sanno scatenare, confermano l’ultima posizione di Aldo Fumagalli. L’ingegnere monzese, già protagonista dell’industria italiana con il marchio Candy, ha scambiato il blu profondo dei Caraibi con il bianco accecante dell’Antartide.

Per Fumagalli, la vela non è mai stata un semplice hobby, ma una sfida contro il tempo e i propri limiti. Vent’anni fa, il sogno era l’Oceano; oggi, quel sogno si è spinto oltre il 60° parallelo Sud.

Il viaggio verso il polo ha radici lontane. «Mi ricorderò sempre che, a 40 anni, dissi ai miei amici: “entro i 60 avrò fatto l’Atlantico”», racconta l’imprenditore classe 1959. Una promessa mantenuta “per un pelo”, ma con uno stile impeccabile.

Alla sua prima traversata oceanica, Fumagalli non si è limitato a partecipare: ha trionfato. Al comando del suo Neel 47 Minimole, un trimarano nuovo di zecca, ha conquistato la ARC Plus, la prestigiosa regata di 3.000 miglia da Las Palmas a Saint Lucia.

La vittoria alla ARC Plus non è stata frutto del caso, ma di una combinazione “da veri marinai”:

«Ho iniziato da charterista, sui laghi e in crociera, ma l’Oceano ti cambia», spiega Fumagalli. Dai First 21.7 del Circolo Vela Bellano alle onde atlantiche, la sua è stata un’escalation di miglia e di coraggio.

Se l’Atlantico è stato il coronamento di un sogno ventennale, l’Antartide rappresenta la nuova frontiera della conoscenza. Visitare questi luoghi oggi, in un momento in cui la ricerca scientifica diventa fondamentale per capire il pianeta, carica il viaggio di Fumagalli di un significato ulteriore.

L’uomo che ha guidato giganti degli elettrodomestici e dominato l’Atlantico, oggi si trova faccia a faccia con l’elemento più puro e ostile della Terra. Un “posto incredibile” che richiede, ancora una volta, la massima precisione strategica e un’incrollabile fiducia nella propria “barca”.

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