Cookie Policy Finanza. Bologna. Organismi di vigilanza: il valore di guardare oltre le procedure - Tilancio

Finanza. Bologna. Organismi di vigilanza: il valore di guardare oltre le procedure

Finanza. Bologna. Organismi di vigilanza: il valore di guardare oltre le procedure

Bologna 21 ottobre 2026 – Di Angelica Ferri Personali presidente dell’organismo  di vigilanza di Tyche Bank «Il rischio maggiore per un Organismo di Vigilanza è perdere la capacità di fare domande scomode proprio quando tutto sembra funzionare».

In occasione del convegno “Compliance e legalità: le nuove sfide per gli OdV”, organizzato a Bologna dalla Dott.ssa Fratalocchi dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna e sostenuto con orgoglio da Banca Tyche in qualità di sponsor, si è svolto un importante e stimolante confronto tra professionisti ed esperti del settore sulle evoluzioni della compliance e sul ruolo strategico degli Organismi di Vigilanza.

Un Modello Organizzativo (ex D.Lgs. 231/01) costantemente aggiornato, procedure operative dettagliate e flussi informativi regolari sono presidi fondamentali e imprescindibili. Tuttavia, la reale efficacia della prevenzione non si misura sulla carta, ma nei comportamenti concreti di ogni giorno.

Uno dei pericoli più insidiosi per un Organismo di Vigilanza è trovarsi di fronte a una rappresentazione dell’azienda formalmente impeccabile e rassicurante, ma lontana dalla realtà operativa quotidiana. Per valutare la vera tenuta dei presidi aziendali è necessario osservare cosa accade nei momenti critici: come vengono gestite le urgenze commerciali, quali pressioni ci sono sui risultati e in quali contesti si ricorre a deroghe alle procedure stabilite.

Nel settore bancario, in particolare, la presenza di molteplici funzioni di controllo (Compliance, Risk Management, Internal Audit) rende indispensabile un coordinamento effettivo e la capacità di condividere informazioni trasparenti, in grado di far emergere tempestivamente i segnali d’allarme più rilevanti.

Anche un quadro apparentemente privo di criticità deve essere analizzato con acume critico. Se da un lato l’assenza di anomalie può indicare presidi di controllo efficaci, dall’altro potrebbe nascondere verifiche poco approfondite o ostacoli nella circolazione delle informazioni.

La qualità della vigilanza risiede proprio nella solidità delle evidenze raccolte e nella costanza con cui l’OdV sa seguire nel tempo l’evoluzione dei problemi individuati.

Dal punto di vista finanziario e di governance, il contributo dell’Organismo di Vigilanza consiste nel favorire l’emersione tempestiva delle vulnerabilità organizzative. Questo approccio contribuisce direttamente alla: tutela del patrimonio aziendale, affidabilità dell’informazione societaria e finanziaria, salvaguardia della fiducia da parte di mercati, clienti e controparti

Mantenendo una rigorosa indipendenza di giudizio, l’OdV non si sostituisce agli organi direttivi — ai quali spettano le decisioni gestionali e gli interventi correttivi —, ma ne stimola la reattività verificando il seguito dato alle proprie osservazioni.

La vera maturità di un’impresa si riconosce dalla capacità di non nascondere le criticità, ma di affrontarle per trasformarle in un’opportunità di miglioramento concreto. È esattamente in questo spazio che la vigilanza esprime il suo valore più alto.

Un sentito ringraziamento all’Ordine dei Commercialisti di Bologna, a Antonella Fratalocchi per la perfetta organizzazione dell’evento, a Banca Tyche per il supporto, e a tutti i relatori e partecipanti che hanno reso questo convegno un’occasione straordinaria di arricchimento e dibattito professionale.

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