(Ti Lancio dall’Italia) Roma 1 maro 2026 – La Farnesina stringe le maglie della sicurezza per i connazionali nell’area del Golfo Persico. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato l’attivazione di una task force di 50 persone dedicata esclusivamente agli italiani presenti nella regione. L’unità risponde allo storico numero dell’Unità di Crisi (06.36225), ora potenziato con un centralino dedicato allo smistamento tempestivo delle chiamate.
Al termine di un vertice d’urgenza svoltosi nella mattina di domenica 1° marzo con gli ambasciatori in Iran e nell’area del Golfo, Tajani ha fatto il punto sulla sicurezza alla luce delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti.
L’attenzione è massima sugli Emirati Arabi Uniti: «La situazione con più italiani e incertezza è a Dubai e Abu Dhabi», ha dichiarato il ministro. Tajani ha lanciato un monito preciso riguardo agli spostamenti via terra: «L’Oman sta chiudendo le frontiere, gli italiani restino a Dubai». Il titolare della Farnesina ha sconsigliato vivamente i tentativi di raggiungere il confine omanita – un viaggio di circa cinque ore – definendo necessari prudenza e coordinamento con il personale di ambasciate e consolati, tutto mobilitato per il sostegno ai cittadini.
Sul fronte militare, ore di apprensione per il contingente italiano in Kuwait. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha riferito di un «evento ostile» che ha interessato la base di Al Salem, dove operano circa 300 militari italiani.
«L’attacco non ha causato conseguenze al personale, ma solo danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative», ha precisato il generale. Grazie alla tempestiva attivazione delle procedure di sicurezza da parte del comandante della Task Force Air, il colonnello Marco Mangini, tutto il personale italiano è stato trasferito nei bunker di protezione e risulta attualmente incolume e in sicurezza.
La Difesa mantiene un contatto diretto e costante con i comandanti di tutte le missioni calde nell’area: in Libano con la missione Unifil e Sector West. Iraq: contingente di Erbil. Kuwait: task force air. Mar Rosso e Golfo di Aden: unità navali impegnate nelle operazioni Atalanta e Aspides. La situazione resta in evoluzione, con valutazioni tecniche ancora in corso sull’entità dei danni alle infrastrutture della base kuwaitiana, ma la priorità resta la messa in sicurezza di ogni componente civile e militare italiana presente nel quadrante mediorientale.


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