Cookie Policy LAZIO. AZIENDE AGRITURISTICHE PIÙ DIGITALI, PER UN SETTORE CHE CRESCE SOPRATTUTTO NEL NORD ITALIA - Tilancio

LAZIO. AZIENDE AGRITURISTICHE PIÙ DIGITALI, PER UN SETTORE CHE CRESCE SOPRATTUTTO NEL NORD ITALIA

LAZIO. AZIENDE AGRITURISTICHE PIÙ DIGITALI, PER UN SETTORE CHE CRESCE SOPRATTUTTO NEL NORD ITALIA

(Ti Lancio da Roma) Roma 14 aprile 2023 – Una crescita del 50% in 10 anni e la certezza di aver superato la crisi durante e dopo la pandemia. Il settore agriturismo è dinamico e giovane, sempre più digitale e multifunzionale: è il quadro che emerge dal report di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale e presentato a Roma al convegno “Agriturismo e multifunzionalità, scenario e prospettive”.

Dal 2020 al 2021 le aziende sono aumentate dell’1,3% (e del 3,3% rispetto a 3 anni fa), raggiungendo le 25.390 unità. Il valore economico della multifunzionalità ammonta a 12,5 miliardi, raddoppiando le cifre di 10 anni prima. 
Un business che crea indotto e – sottolinea il rapporto – “fa bene al territorio: per ogni 100 euro spesi dagli ospiti, altri 40 euro vengono investiti in esperienze di fruizione offerte dal posto, dall’enogastronomia, alle attrazioni artistiche e culturali, allo sport e all’avventura”.
294mila posti letto, oltre 14 mila piazzole per campeggiatori, 532 mila posti a tavola: rappresentano le molteplici dimensioni del settore che comprende attività e servizi diversi (didattiche, sportive, culturali, ricreative, sociali).

A differenza di altre tipologie del mondo dell’ospitalità, le aziende condotte da under 40 sono il 18,7% sul totale. Sarà anche per questo che il digitale è diffuso. Se gestite da un giovane imprenditore, le attività agrituristiche risultano digitalizzate al 61,7%, contro il 15,8% di quelle analoghe guidate da over 40. 

Buone notizie dunque sul fronte hospitality: sono stati oltre 3 milioni gli ospiti accolti nel 2021 dalle strutture agrituristiche e, di questi, oltre un terzo ha scelto la Toscana. L’aumento complessivo rispetto al 2020 è del 36,9%. Si tratta di arrivi stranieri, principalmente dalla Germania (poco più del 50% del totale di presenze straniere), il mercato statunitense, inoltre, ha quadruplicato gli arrivi e le presenze rispetto all’anno di lockdown.

Oltre 11 mila aziende (44% del totale) sono localizzate nelle regioni del Nord, mentre il 36% è nel Centro 36% e il restante 20% a Mezzogiorno. L’Italia settentrionale detiene da tempo il record di attività che resistono e crescono: di queste, il 45,8% si trova in Veneto (ben 1570 aziende), l’8,5% in Emilia Romagna (1258 aziende).

Gli agriturismi, inoltre, producono: un quinto della produzione agricola nazionale proviene dalle 65.000 aziende multifunzionali, e si divide fra energie rinnovabili, lavorazione di prodotti agricoli, trasformazione di prodotti animali. 

Le aziende attive in attività di agricoltura sociale sono l’1,4% della totalità e sono localizzate soprattutto in Molise (su un totale di 116 aziende) e Friuli Venezia Giulia (con complessivamente 703 aziende). Solo l’Emilia Romagna, tuttavia, si è dotata nel 2022 di una legge regionale per lo svolgimento delle attività sociali in fattoria, istituendo un albo e sanzionando gli abusi. 
(MARIFRE)

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