(Ti Lancio da Roma) Roma 27 marzo 2024 – “L’escalation della crisi del Mar Rosso, al largo delle coste dello Yemen, sta peggiorando una delle più gravi crisi umanitarie del mondo”.
La denuncia arriva dalla Fao che evidenzia le crescenti difficoltà nella consegna di beni di prima necessità al Paese devastato da quasi un decennio di guerra.
A seguito degli attacchi dei ribelli Houthi alle navi mercantili che hanno interrotto il traffico in quest’area marittima essenziale per il commercio globale, nelle ultime settimane gli eserciti occidentali hanno intensificato le operazioni militari nell’area.
Secondo la Fao, se l’attuale escalation continuerà con le interruzioni della navigazione nel Mar Rosso nei prossimi tre mesi, le forniture alimentari commerciali e umanitarie al Paese rallenteranno, influenzando i prezzi nei mercati interni. Ciò porterà a un ulteriore aumento dell’insicurezza alimentare in Yemen, colpendo principalmente le popolazioni più vulnerabili, compresi i poveri e gli sfollati interni(4,5 milioni di persone) che avranno difficoltà ad accedere al cibo essenziale. Si stima che quasi 5 milioni di persone, ovvero il 45% della popolazione, si trovino in una situazione di crisi alimentare, se non alla fame.
Su un altro fronte, la Fao sottolinea come il perdurare della crisi nel Mar Rosso può azzerare i mezzi di sussistenza nel Paese. I pescatori potrebbero abbandonare le loro attività a causa dell’aumento dell’insicurezza in mare con un grave impatto sui loro redditi, ma anche sulla disponibilità di pesce sul mercato interno. Secondo l’Oms, infine, 17,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza sanitaria, il 50% delle quali sono bambini che soffrono di tassi allarmanti di malnutrizione. Quasi la metà di tutti i bambini di età inferiore ai cinque anni, ovvero circa 2,4 milioni di bambini, soffre di rachitismo.


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