(Ti Lancio da Roma) Roma 6 febbraio 2024 – Oltre 900mila oggetti dell’universo, di cui 710mila buchi neri: sono i numeri record dell’attività scientifica del telescopio a raggi X ‘eRosita’, che ha fornito la mappa spaziale più dettagliata di sempre.
Il telescopio è stato lanciato il 13 luglio 2019 grazie a una collaborazione russo-tedesca. I dati attuali sono elaborati dal Max Planck Institut di Monaco. Nel frattempo, il contributo russo si è interrotto a seguito della guerra con l’Ucraina ed eRosita è stato messo in safe-mode, interrompendo di fatto le sue attività nel febbraio del 2022.
L’immagine appena arrivata riguarda quindi solo metà universo, la parte di competenza tedesca. Questi primi dati, relativi ai primi sei mesi di osservazione, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ‘Astronomy & Astrophysics’. Il primo autore del paper investigator è l’italiano Andrea Merloni, ricercatore del Max Planck; con lui hanno firmato anche scienziati dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
“Per l’astronomia a raggi X si tratta di numeri da capogiro”, ha commentato Merloni. Le sorgenti di raggi X rilevate, infatti, sono più numerose di quanto individuato nei precedenti 60 anni di storia dell’astronomia.
“La portata e l’impatto scientifico di questa survey sono davvero travolgenti, è difficile descriverlo in poche parole”, ha detto Mara Salvato, scienziata padovana del team del Max Planck, inserita da Forbes fra le 100 donne di successo del 2023.
(MARIFRE)
Ph credit: Max Planck Institut


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