(Ti Lancio da Roma) Roma 4 dicembre 2023 – È in orbita SpIRIT, lanciato con successo il primo dicembre dalla base di Vandenberg in California. Il nanosatellite è il primo realizzato dall’Agenzia Spaziale Australiana (ASRI), con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Un vettore della serie Falcon9, fornito da SpaceX, lo ha rilasciato in un’orbita polare, a 513 chilometri dal suolo terrestre.
Con questo progetto, l’ASRI afferma la sua crescente presenza nella space economy mondiale, con un investimento di quasi 7 milioni di dollari australiani. SpIRIT è un cubesat, un nanosatellite: pesa 11,5 chili e possiede radiatori termici e pannelli solari lunghi quasi un metro. Questi ultimi forniranno l’alimentazione per i sistemi di guida, le antenne di comunicazione, il computer dotato di intelligenza artificiale, la propulsione elettrica, le fotocamere e gli strumenti scientifici a bordo. Fra questi, HERMES, un rilevatore di raggi X sviluppato da un ampio team dell’Istituto Nazionale di AstroFisica (INAF) e finanziato dall’ASI che “avrà il compito di cercare lampi di raggi gamma che si creano quando le stelle muoiono o si scontrano e per un momento emettono più energia di un’intera galassia”. Lo strumento è parte della nascente costellazione HERMES Pathfinder, progetto selezionato dalla Commissione Europea nel bando Horizon 2020 SPACE-20-SCI e coordinato da Fabrizio Fiore. “Portare tale strumento dalla progettazione al volo in poco più di quattro anni – ha spiegato Fiore, anche direttore dell’Osservatorio Astronomico di Trieste – è emozionante e non vediamo l’ora di osservare i primi fotoni dall’orbita, grazie alla cooperazione con l’Australia”.
La missione durerà circa 2 anni, durante i quali il satellite percorrerà l’orbita da nord a sud sopra i poli, in sincronia con il Sole. Per i prossimi 4 mesi, il team di ricerca effettuerà test per poi dare l’avvio alle operazioni scientifiche.
(MARIFRE)
Ph credit: INAF

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