(Ti Lancio da Roma) Roma 9 gennaio 2024 – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) annuncerà ufficialmente fra pochi giorni le missioni che animeranno il 2024. Qualche anticipazione, però, trapela. E conferma il ruolo di leadership dell’ente comunitario e delle agenzie spaziali nazionali che contribuiscono.
Molte delle collaborazioni internazionali avverranno a traino dei progetti NASA. Tra queste, spiccano le nuove tappe del programma Artemis, cioè verso la Luna, In primavera, un modulo di servizio europeo, Esm-3, sarà asemblato alla capsula Orion negli USA. L’obiettivo è il lancio di un equipaggio umano (4 astronauti) verso il nostro satellite a novembre.
I lanciatori europei vivono una stagione di rinnovamento. Ariane 5 sarà sostituito da un vettore di nuova generazione, il 6 (nella foto di copertina), e nel corso dell’anno effettuerà il primo volo partendo dallo spazioporto della Guyana francese. Ritorna Vega-C, razzo leggero (ed economico). Entrambi sono missioni 100% Made in Europe.
Verso gli asteroidi Dimorphos e Didymos è diretta la missione Hera, che segue il successo di DART, alla quale aveva partecipato in modo importante anche l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
La meta è invece il Sole, ovvero la sua corona, intorno alla quale orbiteranno nel 2024 le sonde Coronagraph e Occulter, per studiare la composizione della materia oscura e della energia oscura.
Un altro capitolo riguarda l’osservazione della Terra, grazie a nuove missioni e satelliti innovativi, sempre europei, che raccoglieranno dati e immagini per prevenire eventi naturali, per studiare il cambiamento climatico e per la sicurezza.
(MARIFRE)
Ph credit: ESA

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