Cookie Policy NORD E SUD, CRESCE DIVARIO ECONOMICO. DAGNINO (LUMSA): CON PNRR, INVESTIMENTI E FORMAZIONE - Tilancio

NORD E SUD, CRESCE DIVARIO ECONOMICO. DAGNINO (LUMSA): CON PNRR, INVESTIMENTI E FORMAZIONE

NORD E SUD, CRESCE DIVARIO ECONOMICO. DAGNINO (LUMSA): CON PNRR, INVESTIMENTI E FORMAZIONE

(Ti Lancio dalla Sicilia) Palermo 12 dicembre 2022 – Cresce il divario tra Nord e Sud Italia. E cresce anche il numero dei ragazzi che non trovano lavoro nelle regioni meridionali, il doppio rispetto al Nord, e preferiscono cercare fortuna nel Nord Italia o all’estero.
Il quadro non è dei migliori. In termini di prodotto interno lordo (Pil), infatti, come riporta l’ultimo rapporto Svimez, sembrerebbe che nel 2023 il Mezzogiorno sarà in recessione (-0,4% contro lo 0,8% del Centro Nord e la media italiana dello 0,5%). E questo, in gran parte, è dovuto alla mancanza cronica di lavoro delle regioni del Sud Italia. Anche se si registra una resistenza del Mezzogiorno, gli impatti dell’aumento del costo dell’energia, lo scontro bellico in Ucraina e l’inflazione, hanno logorato le famiglie. Una delle prime conseguenze è stato il crollo del potere d’acquisto. L’Italia, in questo momento, è spaccata in due, e la parte più produttiva, il Nord, rappresenta il luogo rifugio, una sorta di Eldorado, dove i giovani sotto i 35 anni del Sud si spostano per ragioni di studio e lavoro. 

Invertire il flusso di questa “fuga di cervelli” continua ad essere da decenni il dossier rovente sui tavoli istituzionali. Una questione che, finora, non ha mai trovato soluzione. 
Dall’istruzione all’innovazione, dalla crescita del tessuto imprenditoriale ed economico ai fondi comunitari e al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il tentativo è quello di mettere in atto una strategia che colmi le carenze che si registrano sul mercato del lavoro nelle regione meridionali, plasmando professionisti sin dal periodo scolastico. Ecco perché l’istruzione diventa fondamentale per i processi produttivi dell’Italia. E la porta da cui cominciare a fare uscire proposte e azioni, è proprio il Pnrr. 

“Il Piano si comporterà come un livellatore che, si spera, potrà colmare il gap tra Nord e Sud”, dice Giovan Battista Dagnino, docente di management all’università Lumsa – dipartimento di giurisprudenza, Palermo, che nel 2018 ha fatto nascere un corso di laurea magistrale, di cui è presidente, di management, con l’obiettivo di arginare il flusso migratorio dei ragazzi dal Sud e creare una connessione tra il territorio e il processo formativo-scolastico. La scommessa è proprio la scuola.
“Le premesse per centrare l’obiettivo ci sono tutte – continua Dagnino – Il nostro compito, attraverso i corsi universitari, è quello di intercettare i ragazzi che sarebbero andati fuori dalla Sicilia, dando loro strumenti, prodotti culturali di alto livello e formazione, per convincerli a rimanere. E in parte, almeno per la nostra esperienza come Lumsa, ci siamo riusciti”.

Nel corso di laurea del professore Dagnino, negli ultimi cinque anni si sono iscritti 280 ragazzi. In 118 hanno ottenuto la laurea magistrale”.Grazie alla formazione scolastica, l’apertura verso il mondo del lavoro si fa più concreta, cosi come sono concreti e in aumento gli spazi del mercato del lavoro nei settori digitale e innovazione, agroalimentare, ambiente e la transizione ecologica, turismo, elettronica e campo medicale, dove vanno indirizzati i ragazzi.
“Grazie ai fondi del Pnrr, molte aziende del territorio investiranno e creeranno posti di lavoro su questi settori innovativi – dice Dagnino – E’ questo il momento giusto per dare una prospettiva lavorativa ai giovani del Mezzogiorno”. 
Il vento sta cambiando, almeno si spera. La fetta più grossa dei fondi Pnrr è destinata alle regioni del Sud Italia, e proprio per questo è arrivata l’occasione per uscire dal torpore della recessione.
“Palermo, così come altre città metropolitane del Sud, sta diventando polo di attrazione per aziende del Nord Italia ed estere – conclude il docente della Lumsa – E così sta accadendo in tutto il meridione. Più corsi specializzati nelle discipline del futuro ci saranno, più possibilità avranno i nostri ragazzi di rimanere al Sud”.
(SALVORI)

Leave a Reply

Your email address will not be published.