(Ti Lancio dal Piemonte) Asti 13 novembre 2023 – Si è conclusa la vendemmia nelle aree seguite dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il bilancio è da una parte molto positivo per la qualità delle uve raccolte ma negativo per il fatto che rispetto alle vendemmie precedenti si registrano dei cali anche del 30% dal punto di vista del quantitativo raccolto. Dal 2015 al 2021, secondo le tabelle statistiche del consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, la produzione di bottiglie (standard 0,75) si aggirava fra i 63 e 66 milioni di unità. Il 2022 è stato un anno in linea con i precedenti, ma nel 2023 le condizioni atmosferiche hanno causato dei danni alla produzione non solo in Piemonte ma anche in tutt’Italia. Se il calo del 30% verrà confermato effettivamente si potrebbe parlare di un calo di circa 19 milioni di bottiglie che viene però compensato dal fatto che alla bassa resa quantitativa vi sono delle eccezionali qualità delle uve da cui si otterranno dei grandi vini di spiccata personalità e altamente rappresentativi dal territorio di provenienza.
Siccità, piogge torrenziali, grandine e attacco dei parassiti sono stati i nemici della vite nel 2023 che sono stati affrontati nel migliore dei modi da parte dei viticoltori che sono riusciti ad intervenire in tempo soprattutto per quello che riguarda i trattamenti fitosanitari. Da agosto in poi il clima è stato clemente con le piogge al momento giusto e il caldo non eccessivo che hanno permesso ai grappoli di maturare alla perfezione con acini ad altissimo livello quantitativo.
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato è stato fondato nel 1946 e rappresenta 13 denominazioni tutelate: 4 Docg e 9 Doc, con oltre quattrocento aziende che vi sono associate . I vini di questa zona sono apprezzati e conosciuti sia in Italia che nel mondo ed il barbera è un vino che si può degustare sia giovane che invecchiato di qualche anno.
(PARU)

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