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Politica. Stoccolma. La Svezia al bivio: stallo politico, nulla di fatto per la creazione del governo

Politica. Stoccolma. La Svezia al bivio: stallo politico, nulla di fatto per la creazione del governo

Ti Lancio da Stoccolma 26 ottobre 2026 — La Svezia attraversa una delicata fase di profonda incertezza istituzionale e geopolitica. Tra le difficoltà nel comporre un nuovo esecutivo a Stoccolma, l’impegno crescente sul fronte della sicurezza atlantica e una stretta decisa su immigrazione e lotta al crimine organizzato, il Paese scandinavo si trova al centro di importanti trasformazioni interne ed estere.

Le ultime elezioni parlamentari hanno riconfermato la frammentazione del panorama politico svedese, lasciando il Riksdag spaccato in due blocchi quasi speculari. Il blocco di centrosinistra, guidato da Magdalena Andersson (nella foto) dei Socialdemocratici, ha riportato un lievissimo vantaggio complessivo sul centrodestra guidato dal premier uscente Ulf Kristersson. I numeri ristretti rendono tuttavia estremamente arduo costruire una coalizione solida. Andersson ha aperto una fase esplorativa per verificare le condizioni di un nuovo esecutivo. Tuttavia, lo stallo tattico e i veti incrociati tra le forze dell’alleanza — in primis con il Partito della Sinistra (Vänsterpartiet) — hanno complicato l’intesa, determinando la restituzione temporanea dell’incarico al presidente del Parlamento (Talmannen) per ridefinire gli equilibri e sondare strade alternative, come l’esplorazione affidata alla leader del Partito di Centro, Elisabeth Thand Ringqvist.  Un elemento chiave della tornata elettorale è stato il ridimensionamento dei Democratici Svedesi (Sverigedemokraterna) guidati da Jimmie Åkesson. Il partito di destra populista ha registrato una battuta d’arresto rispetto alle precedenti consultazioni, modificando in parte la spinta del blocco conservatore.

Parallelamente alle dinamiche di palazzo, la Svezia continua a consolidare il suo posizionamento sullo scacchiere internazionale. A seguito dell’ingresso formale nella NATO, Stoccolma sta accelerando sugli investimenti nel settore della difesa e della “difesa civile”. Il Paese partecipa regolarmente alle esercitazioni congiunte nel Mar Baltico, presidio tattico strategico per rafforzare la deterrenza e la sicurezza del fianco nord-orientale dell’Alleanza. Sul piano della politica di migrazione, la Svezia mantiene una linea di rigida applicazione delle normative comunitarie, compresi i riaffidamenti dei cosiddetti “Dublinanti” verso i Paesi di primo ingresso nell’UE (tra cui l’Italia). Questa strategia si inserisce nel più ampio dibattito sul nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo, mirato a combinare responsabilità e controllo dei confini esterni.

Sul fronte interno, la priorità delle autorità svedesi rimane il contrasto alla violenza tra bande giovanili. La polizia svedese ha intensificato lo stretto coordinamento con Europol e con le forze dell’ordine europee (tra cui quelle italiane). L’obiettivo principale è l’esecuzione di mandati di cattura internazionali e lo smantellamento dei canali di traffico di stupefacenti che riforniscono i network criminali radicati nelle principali periferie urbane dello Stato scandinavo.

In attesa che il processo istituzionale sciolga i nodi per la nascita del nuovo governo, la Svezia si trova a dover bilanciare la propria stabilità democratica interna con le crescenti responsabilità di difesa europea e sicurezza transnazionale.

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