(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Washington-New York 24 febbraio 2026 – Gli Stati Uniti vivono una giornata di contrasti nel settore tecnologico: mentre la NASA deve fare i conti con un nuovo slittamento per il ritorno dell’uomo verso la Luna, l’industria privata accelera riconvertendo la tecnologia aeronautica per sostenere la crescita vorace dei data center dedicati all’IA. La NASA ha annunciato un ulteriore rinvio per la missione Artemis II, il primo volo con equipaggio del programma lunare. Inizialmente previsto per il 6 marzo 2026, il decollo è ora ufficiale slittato ad aprile. Secondo quanto riferito dalle autorità spaziali, il tempo extra è necessario per completare i test di sicurezza sui sistemi di supporto vitale e sulla protezione termica della capsula Orion. La prudenza resta la priorità assoluta per l’agenzia, decide a non rischiare la vita dei quattro astronauti che dovranno orbitare attorno alla Luna dopo oltre cinquant’anni dall’ultima missione Apollo.
Motori a reazione per alimentare l’IA: la svolta di FTAI Aviation Sul fronte energetico terrestre, aziende come FTAI Aviation stanno adottando una soluzione radicale per rispondere alla crisi di potenza elettrica causata dall’Intelligenza Artificiale. Come riportato dal Wall Street Journal , i motori a reazione degli aerei vengono convertiti in turbine a gas naturale per generare energia immediata per i data center. A differenza delle centrali tradizionali, che richiedono anni per essere costruite, queste turbine “derivate” dall’aviazione sono mobili, rapide da installare e capacità di fornire i megawatt necessari ai server dell’IA in tempi record. Questa mossa riflette la disperata ricerca di energia affidabile da parte dei giganti del tech, disposti a utilizzare tecnologie aeronautiche pur di non rallentare la corsa agli algoritmi. Se da un lato la NASA rallenta per garantire la perfezione tecnologica nello spazio profondo, dall’altro il settore privato sta letteralmente “mettendo le ali” alla produzione energetica terrestre. La riconversione dei motori aerei in generatori per l’IA segna una convergenza senza precedenti tra l’ingegneria pesante del XX secolo e l’informatica avanzata del XXI.


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