(Ti Lancio dalla Germania) Berlino 14 novembre 2025 – Per la prima volta nella storia spaziale un veicolo satellitare è stato orientato in orbita grazie all’intervento diretto dell’intelligenza artificiale.
Protagonista di questo primato è il nanosatellite InnoCube che, lo scorso 30 ottobre, ha portato a termine una manovra completamente gestita da un controllore IA.
Questo traguardo rappresenta un salto significativo verso l’autonomia dei sistemi spaziali, permettendo in futuro a sonde interplanetarie, lontane dalla Terra, di affidarsi all’IA per modificare la propria traiettoria senza dipendere da un controllo terrestre diretto.
Nel dettaglio, la manovra ha richiesto al controllore IA di orientare InnoCube verso un assetto di riferimento utilizzando le ruote di reazione, e poi di mantenere in modo autonomo e sicuro la posizione desiderata.
La piattaforma di comando dell’IA è stata sviluppata dal team delle università di Würzburg e Berlino. Il sistema è basato su tecniche di deep reinforcement learning (DRL), una branca del machine learning in cui una rete neurale apprende da simulazioni, e non più tramite un algoritmo, a scegliere strategie ottimali. Il tutto si è svolto in tempi più rapidi e con maggiore flessibilità rispetto alle metodologie tradizionali.
Si aprono così nuove possibilità di applicazioni dell’AI in ambito spaziale. Un analogo progetto, intanto, è portato avanti dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal consorzio guidato da Politecnico di Milano e Università di Bologna.


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