Cookie Policy SPAZIO. USA. ARTEMIS: L’UMANITÀ TORNA SULLA LUNA. PARTITA LA MISSIONE STORICA DELLA NASA: "SIAMO UNA SPECIE MULTI-PLANETARIA" - Tilancio

SPAZIO. USA. ARTEMIS: L’UMANITÀ TORNA SULLA LUNA. PARTITA LA MISSIONE STORICA DELLA NASA: “SIAMO UNA SPECIE MULTI-PLANETARIA”

SPAZIO. USA. ARTEMIS: L’UMANITÀ TORNA SULLA LUNA. PARTITA LA MISSIONE STORICA DELLA NASA: “SIAMO UNA SPECIE MULTI-PLANETARIA”

A oltre cinquant’anni dall’ultima missione Apollo, il mega-razzo SLS ha squarciato il cielo di Cape Canaveral. A bordo quattro astronauti diretti verso il polo sud lunare. Non è solo una questione di bandiere: inizia la corsa alle risorse e la costruzione della prima base permanente

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Cape Canaveral 2 aprile 2026 – Il countdown si è fermato a zero sotto un cielo terso in Florida. Alle 0,35, ora italiana, i motori della Orion hanno spinto l’equipaggio oltre l’orbita terrestre. Dopo i rinvii tecnici degli scorsi anni e i dubbi sui costi vertiginosi (circa 93 miliardi di dollari complessivi fino ad oggi), la missione Artemis III è ufficialmente realtà.

Ph credit: Josh Valcarcel

L’equipaggio non è solo un manipolo di eroi, ma un manifesto politico e sociale della NASA del ventunesimo secolo. Sono in volo, infatti:

  • Gregory Reid Wiseman: comandante della missione, pilota collaudatore della Marina americana, laureato in Ingegneria dei sistemi e computer.
  • Christina Koch: specialista di missione, ingegnera e fisica, astronauta dal 2015, ha preso parte più volte alle pedizioni sulla Stazione Spaziale Internazionale ed è stata protagonista della prima passeggiata spaziale interamente femminile, il 18 ottobre 2019, con Jessica Meir. Sarà la prima donna a raggiungere la Luna.
  • Jeremy Roger Hansen: specialista di missione, fisico ed ex pilota di caccia della Royal Canadian Air Force. Sarà la sua prima volta nello spazio ed è il primo astronauta non in forze alla Nasa a viaggiare verso la Luna.
  • Victor Jerome Glover: pilota della missione, laureato in ingegneria; è stato sulla Stazione Spaziale Internazionale svolgendo centinaia di esperimenti scientifici. Sarà il primo astronauta nero a raggiungere la Luna.

Perché tornare proprio ora? La meta non è la “tranquillità” dei siti Apollo, ma il Polo Sud lunare, una zona impervia e costantemente in ombra. Il motivo è strategico: la presenza di ghiaccio nelle zone d’ombra è fondamentale per produrre ossigeno e carburante.

Costruire un avamposto che funga da stazione di servizio per il futuro salto verso Marte. La Cina tallona gli Stati Uniti con il proprio programma lunare; arrivare primi oggi significa dettare le regole dello sfruttamento minerario di domani.

Ph credit: Josh Valcarcel/Nasa

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