(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 9 giugno 2025 – Nino Apreda, noto imprenditore campano nel settore dell’energia, si esprime sul momento delicato che sta vivendo il settore automobilistico. ‘Il settore automobilistico globale sta vivendo una trasformazione epocale. Al centro di questa rivoluzione non ci sono solo l’elettrificazione e la decarbonizzazione, ma anche una nuova geografia industriale che ridefinisce gli equilibri economici e politici globali. In questo contesto, la Cina si sta affermando non più come semplice fornitore, ma come protagonista assoluta della nuova mobilità elettrica.
L’auto elettrica non è solo un nuovo tipo di veicolo, ma un concentrato di energia trasformata, accumulata e gestita in modo intelligente. Le batterie — vero cuore pulsante di questi mezzi — richiedono risorse strategiche come litio, cobalto e nichel, tecnologie di ricarica avanzate e, soprattutto, una catena del valore capace di sostenere la produzione su larga scala. Ed è proprio su questi tre fronti che la Cina gioca una partita vincente. Con aziende come CATL (Contemporary Amperex Technology Co. Limited) e BYD, la Cina oggi domina la produzione mondiale di batterie al litio. Secondo BloombergNEF, CATL detiene da sola oltre un terzo del mercato globale. Queste aziende non solo riforniscono i grandi marchi occidentali — tra cui Tesla, BMW e Volkswagen — ma sono diventate anche protagoniste con veicoli a marchio proprio. Il caso di BYD è emblematico: nata come produttrice di batterie, l’azienda è oggi uno dei principali produttori di veicoli elettrici al mondo. In alcuni mesi del 2023 e 2024 ha persino superato Tesla per volumi di vendite. Ma il dato più significativo è la sua espansione internazionale: BYD sta aprendo stabilimenti in Ungheria, Brasile e Thailandia, e i suoi veicoli sono ormai venduti in Europa, Sud America e Medio Oriente. ‘Tesla, pioniera e icona dell’auto elettrica, oggi appare più vulnerabile. La sua dipendenza dalla Cina è evidente: la Gigafactory di Shanghai è la sua più produttiva, e una parte consistente delle sue batterie è prodotta o assemblata in territorio cinese. Le case automobilistiche europee e statunitensi, nel frattempo, faticano ad accorciare la filiera e a sviluppare soluzioni alternative, come le batterie allo stato solido. Oggi, chi controlla le materie prime e la tecnologia delle batterie esercita un’influenza geopolitica paragonabile a quella che, in passato, avevano i produttori di petrolio. E la Cina si è mossa con anticipo, investendo in miniere africane, porti strategici e accordi con Paesi emergenti. È una strategia chiara: diventare la superpotenza della mobilità elettrica. Quello che era iniziato come un tema di sostenibilità ambientale si sta rivelando un campo di battaglia industriale e tecnologico. La transizione energetica, nel mondo dell’auto, non è più solo una questione di emissioni: è una questione di potere economico, indipendenza strategica e visione industriale’.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)
ENERGIA. CAMPANIA. AUTO ELETTRICHE: LA CINA PASSA DA FORNITORE A SUPERPOTENZA DELLA MOBILITÀ


Leave a Reply