Cookie Policy TECNOLOGIA. CINA. IA CINESE 2026: LA GUERRA DELLE "SUPER APP" È IL NUOVO CAMPO DI BATTAGLIA STRATEGICO - Tilancio

TECNOLOGIA. CINA. IA CINESE 2026: LA GUERRA DELLE “SUPER APP” È IL NUOVO CAMPO DI BATTAGLIA STRATEGICO

TECNOLOGIA. CINA. IA CINESE 2026: LA GUERRA DELLE “SUPER APP” È IL NUOVO CAMPO DI BATTAGLIA STRATEGICO

(Ti Lancio dalla Cina) Shanghai 30 gennaio 2026 – Il panorama tecnologico cinese ha raggiunto un punto di svolta. Se il 2024 e il 2025 sono stati gli anni dei grandi modelli linguistici (LLM) e dell’abbattimento dei costi di calcolo, il 2026 si prefigura come l’anno della conquista definitiva del consumatore.

Secondo Ronald Keung, responsabile della ricerca Internet in Asia presso Goldman Sachs, il tema centrale di quest’anno non è più solo la potenza computazionale, ma la capacità delle mega-capitalizzazioni cinesi di trasformare l’intelligenza artificiale in un “punto di accesso universale” attraverso le proprie Super App.

Per anni, colossi come Tencent, Alibaba e ByteDance hanno dominato la vita quotidiana dei cittadini cinesi. Ora, la sfida si è spostata su chi riuscirà a integrare l’IA in modo così profondo da rendere la propria applicazione l’unico portale necessario per lo shopping, il lavoro e l’intrattenimento.

“Il 2026 sarà un anno di svolta strategica per le mega-cap cinesi,” afferma Keung. “Assisteremo a un aumento massiccio degli investimenti in IA rivolti direttamente all’utente finale, con l’obiettivo di difendere le proprie posizioni di leadership e creare nuovi flussi di monetizzazione.”

Le previsioni di Goldman Sachs indicano un impegno finanziario senza precedenti. Entro la fine del 2026, si stima che gli investimenti combinati di ByteDance, Alibaba e Tencent supereranno i 60 miliardi di dollariInvestimenti in Data Center: La spesa complessiva dei provider cinesi per l’infrastruttura AI potrebbe toccare i 70 miliardi di dollari.

Ronald Keung ha identificato alcuni player chiave che stanno riscrivendo le regole del mercato.

Con WeChat già configurata come super app, Tencent sta integrando assistenti AI e agenti intelligenti che vanno oltre la semplice produttività. L’obiettivo è trasformare WeChat in un compagno digitale capace di gestire prenotazioni, pagamenti e servizi finanziari in totale autonomia conversazionale.

Alibaba sta puntando sul suo modello Qwen (Tongyi Qianwen) per mantenere la leadership nell’e-commerce. Grazie alla riduzione dei costi di inferenza (scesi di oltre il 95% in un anno), l’azienda sta rendendo l’IA accessibile a milioni di piccoli commercianti sulla sua piattaforma.

Mentre Douyin (la versione cinese di TikTok) continua a erodere quote di mercato ai giganti del delivery e dell’e-commerce, l’azienda sta accelerando sui modelli di generazione video. Goldman Sachs evidenzia come ByteDance stia usando l’IA per massimizzare il ROI degli inserzionisti attraverso strategie di AEO (Answer Engine Optimization).

Menzione speciale per Kuaishou, il cui modello di generazione video Kling sta guadagnando trazione globale, e per Baidu, impegnata a sbloccare valore attraverso lo spin-off delle sue divisioni chip (Kunlun Core). 

Il mercato sta passando da una fase di “rally generalizzato” a una “Alpha Era”, dove gli investitori premieranno solo le aziende capaci di dimostrare una crescita reale degli utili (EPS) derivante dall’IA.

La Cina ha scelto una via diversa dall’Occidente: meno focalizzata sui chatbot isolati e più sulla creazione di un tessuto connettivo digitale dove l’IA è invisibile ma onnipresente. Come sottolineato da Goldman Sachs, il 2026 deciderà chi tra i giganti riuscirà a blindare il proprio ecosistema diventando, di fatto, il sistema operativo della vita quotidiana asiatica.

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