Cookie Policy TRENTINO A.A. IL FATTURATO DI MELINDA CRESCE FRA L' 8 E IL 10%, SI PREVEDE UN BUON 2024 - Tilancio

TRENTINO A.A. IL FATTURATO DI MELINDA CRESCE FRA L’ 8 E IL 10%, SI PREVEDE UN BUON 2024

TRENTINO A.A. IL FATTURATO DI MELINDA CRESCE FRA L’ 8 E IL 10%, SI PREVEDE UN BUON 2024

(Ti Lancio dal Trentino Alto Adige) Cles (TN) 15 febbraio 2024 – Previsioni positive per Melinda, il consorzio della Valle di Non che è formato da oltre quattromila famiglie che coltivano mele e pere. Secondo le prime stime per l’anno 2023-2024 il fatturato salirà tra l’otto e il dieci per cento.
Nello scorso esercizio Melinda aveva fatturato circa 300 milioni di euro con una produzione di mele in calo a 380mila tonnellate. La produzione di mele rimane stabile anche se però viene segnalato che i consumi si sono ridotti nella fascia giovanile di età, mentre gli anziani continuano a mangiare mele anzi sono sempre di più le persone nella fascia alta di età che prediligono il consumo di questo frutto soprattutto per quello che riguarda la varietà Golden.  

La situazione generale, sottolinea il Consorzio, resta indubbiamente condizionata da una tendenza al rialzo generale dei costi per le aziende agricole, che impatta con forza sulle marginalità dei soci, come confermato anche dalle ultime stime della Fondazione Mach. Per Ernesto Seppi – presidente del consorzio Melinda – è necessario continuare ad agire su tutti i livelli della filiera per mantenere forte il sistema ortofrutticolo trentino che dovrà essere organizzato, unito coerente e forte. Per Luca Zaglio – direttore generale di Melinda – i risultati ottenuti sono molto positivi però: “ Il quadro generale, tuttavia,  -Afferma Zaglio – richiede la massima concentrazione: l’escalation dei conflitti e della tensione geopolitica e le sfide sul piano macroeconomico, infatti, impongono velocità nelle decisioni e capacità di adattamento. Per questo dobbiamo impegnarci a garantire la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica di tutta la filiera, rafforzare il nostro brand puntando sulla crescente internazionalizzazione e sull’equilibrio del paniere varietale e intervenire sull’organizzazione e sui processi con opportuni investimenti”.
(PARU)

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