(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Sassuolo (MO) 20 dicembre 2022 – Sono stati ben 458 i milioni di metri quadrati di piastrelle prodotti dall’industria ceramica italiana nel 2022. Il preconsuntivo 2022 elaborato da Prometeia evidenzia per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica volumi di vendite intorno ai 458 milioni di metri quadrati (+0,7% rispetto al 2021), derivanti da esportazioni nell’ordine di 364 milioni di metri quadrati (+0,2%) e vendite sul mercato domestico superiori ai 93 milioni di metri quadrati (+2,6%).
La crescita ha interessato l’area del Golfo ed il Far East, mentre stabili sono risultate le vendite in Europa Occidentale, Balcani ed America Latina; in flessione i mercati di Europa orientale e NAFTA. La competitività del settore continua ad essere penalizzata da una bolletta energetica fuori controllo, con un aggravio superiore a 1 miliardo di euro per i soli costi del gas. Nella giusta direzione i provvedimenti del Governo sui crediti di imposta per gli extra costi, mentre è necessaria una rapida attuazione della gas release per sostenere la transizione energetica ed è necessario l’avvio dell’estrazione del gas nazionale per calmierare i prezzi e recuperare la competitività internazionale.
Sono queste alcune delle evidenze emerse durante la conferenza stampa di fine anno di Confindustria Ceramica poi approfondite, relativamente alla situazione ed alle prospettive del mercato immobiliare italiano, nel corso di un convegno che ha visto l’introduzione di Stefano Bolognesi, Presidente Commissione per le Statistiche di Confindustria Ceramica, la relazione di Giuseppe Schirone (Prometeia) e la tavola rotonda a cui hanno preso parte Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica; Emanuele Orsini, vice Presidente di Confindustria; Giuseppe Sibillia, direttore territoriale di BPER Banca e Marco Grillo, CEO di AbitareIn.


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