(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Cividale del Friuli 7 luglio 2022 – “Fino al 10 luglio di due anni fa questa squadra non esisteva. Nel corso del campionato 2020-2021 ha gareggiato in serie B e, pochi giorni fa, ha compiuto il salto in A2“. Più che un salto, come lo definisce il presidente Davide Micalich (in foto) è stato un volo: stiamo parlando delle aquile di Cividale, il team di basket UEB United Eagles Basketball Gesteco.
Sono stati due anni sorprendenti, ma non facili. Dalla fine del lockdown, con le palestre e i palazzetti chiusi alle riaperture incerte, spesso senza tifosi, a spalti vuoti, giocando nel silenzio interrotto solo dal rimbalzare del pallone arancione. E’ stato un percorso di successo sportivo e sociale con progressione di ogni livello e dimensione, quasi inconsapevole all’inizio e poi oltre ogni limite!
Come avviene un successo così unico? Quali sono i valori su cui si fonda una rincorsa genuina e tenace come questa?
“La squadra è solida, solidissima. E’ rimasta imbattuta per gran parte del campionato, superando le top ten fino al gran finale”.
Il fattore umano è senz’altro fondamentale. La solidarietà tra giocatori, titolari e panchine, gli sponsor altrettanto fondamentali; l’ascolto fedele, ma non acritico dei traguardi posti dalla dirigenza; la guida di un allenatore esperto e sicuro di sé. Sono valori genuini, interiorizzati e rinnovati sfida dopo sfida.
Senza dimenticare l’essenza dello sport: la competitività. “Essere sempre competitivi – spiega Micalich – è la nostra parola d’ordine, e continuerà ad esserlo in futuro.”
Se una squadra sportive fosse un’azienda, la UEB sarebbe tra le più innovative, perché tutti credono nell’etica dell’umanesimo sportivo proprio come uno staff di lavoro segue l’umanesimo imprenditoriale. Condivisione, trasparenza, superamento degli errori grazie alla partecipazione di tutti, seguendo un ideale senza perdere pragmaticità, contatto con il terreno. Collegando gambe e cuore, così come un impresa illuminata segue quel filo rosso che lega mente e braccia, idea e azione.
Per produrre e per creare successo, oggi, non è più ammissibile prescindere dall’etica. La produzione sempre più digitalizzata, i servizi delocalizzati, le modalità di smartworking funzionano quando ogni valore è condiviso. Così funziona anche nello sport, dove si aggiunge l’indispensabile apporto del pubblico, dei seguaci che sanno riconoscere se una passione è autentica, se il fattore umano è mosso solo da business o nasce dal cuore.
(MARIFRE)

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