Cookie Policy SARDEGNA. IL PASTORE PENSA AD UN NUOVO FUTURO - Tilancio

SARDEGNA. IL PASTORE PENSA AD UN NUOVO FUTURO

(Ti Lancio dalla Sardegna) Nurri (SU) 24 novembre 2023 – Non ci sono più i pastori di una volta.  Il settore si sta evolvendo e sta adottando le tecnologie più moderne del 4.0 che il mercato è in grado di mettere a disposizione.  Chi sta seguendo questa linea è l’Unione Pastori Nurri nata nel 1962  a cui aderiscono 600 soci che fatturano circa 20 milioni di euro all’anno. Con un piano pluriennale che raggiunge i 146 milioni euro da qualche anno sono diventati una realtà molto importante e all’avanguardia nel mondo agro pastorale della Sardegna.  In collaborazione con la Fondazione ‘Le Eccellenze dei Parchi Naturali della Sardegna’ l’Unione Pastori sta portando avanti un piano industriale particolarmente articolato che prevede la  realizzazione di  un impianto di surgelazione degli agnelli, la nascita di una piattaforma di e-commerce per la promozione e la vendita in tutto il mondo dei prodotti delle aziende socie, con una modernissima rete di logistica distributiva e trasformazione del prodotto, un marchio proprio, solide partnership nazionali e quindici vetrine nella sola Roma. Poi verrà realizzato un centro servizi per la orticoltura in campo aperto, un altro per il recupero degli oliveti abbandonati. 

Per quanto riguarda la qualità dei formaggi pecorini e la tracciabilità dei prodotti l’Unione Pastore di Nurri , si è dotata della  nuova tecnologia P-Chip ed è insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano l’unica in Italia ad avere questo metodo di tracciabilità che garantisce la qualità della produzione.  Infine un importante investimento riguarda il settore energetico che mira ad un potenziamento degli impianti ad energia rinnovabile e ad un aiuto concreto alle aziende con il passaggio di pacchetti di KWH che permetteranno di ridurre i costi di produzione in quanto l’energia incide per ben 62 centesimo a litro di latte e lo scopo è quello di abbassare l’attuale costo che si aggira fra i 1,70 e 2 euro al litro a circa 1,5 con la possibilità in questo modo di ridurre i freni dei costi energetici allo sviluppo.
(PARU)

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