(Ti Lancio dalla Campania) Caserta 12 dicembre 2023 – Le bufale non inquinano. Il ciclo di produzione della mozzarella campana ha un saldo positivo per l’ambiente per quello che riguarda il rilascio dell’anidride carbonica in atmosfera. A certificarlo è uno studio scientifica pubblicato sulla rivista “Advances in Environmental and Engineering Research” e si basa sul metodo di calcolo della “carbon footprint” dei prodotti di origine animale, integrato con l’assorbimento fisiologico di anidride carbonica. Dalla ricerca è emerso che i foraggi necessari per l’alimentazione delle bufale “divorano” una quantità superiore di anidride carbonica di quella emessa dalle bufale, dai processi agricoli, dalla lavorazione del latte e naturalmente dal trasporto. In base ai dati raccolti ed elaborati la filiera della mozzarella di bufala campana Dop è sempre più green e sostenibile secondo lo studio realizzato dal professor Luigi Zicarelli e da Roberto De Vivo, Roberto Napolano e Fabio Zicarelli. Il bilancio per l’ambiente per ogni chilogrammo prodotto di Bufala Campana è che vengono sottratti 52 chili di anidride carbonica dall’atmosfera.
«Contrariamente a quanto si afferma sui ruminanti accusati di inquinare – ha spiegato Luigi Zicarelli – dai nostri studi emerge l’esatto contrario e speriamo che questi dati facciano riflettere e chiarire tante fake news che continuano a circolare». Oltre a questi dati che certificano la sostenibilità ambientale va evidenziato che nel campo della sostenibilità secondo i dati rilevati dall’Osservatorio economico sulla filiera curato da Nomisma, negli ultimi tre anni, oltre un’azienda su due (il 53,4%) tra quelle socie del Consorzio di Tutela ha realizzato investimenti ambientali, a partire dai pannelli fotovoltaici, che costituiscono il 50% di questi progetti. Ma quasi il 20% delle aziende ha costruito anche impianti di biogas e oltre il 10% ha adottato un packaging compostabile. Si tratta di numeri green notevoli in una filiera che conta 80 soci (considerando solo i produttori Dop), 1300 allevamenti e un fatturato da 750 milioni di euro.
(PARU)

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