Cookie Policy PIEMONTE. QUASI CENTOMILA POSTI DI LAVORO DISPONIBILI PER I PRIMI TRE MESI DELL'ANNO - Tilancio

PIEMONTE. QUASI CENTOMILA POSTI DI LAVORO DISPONIBILI PER I PRIMI TRE MESI DELL’ANNO

(Ti Lancio dal Piemonte) Torino 12 gennaio 2024 –  La carica dei centomila nuovi posti di lavoro. In Piemonte le statistiche sulle previsioni del fabbisogno di nuovo personale indicano per i primi tre mesi dell’anno l’assunzione di ben 96.000 persone. Quindi quasi centomila figure. Sono circa 38.590 le assunzioni previste dalle imprese piemontesi a gennaio, (1.250 in più del gennaio 2023, +3,3%), sia su base trimestrale (4.310 in più dello stesso trimestre del 2023).

Nella ricerca del nuovo personale esiste purtroppo una grave discrasia fra la domanda e l’offerta. Il rischio effettivo è che il 51,1% delle richieste degli imprenditori vada inevasa per mancanza di personale qualificato. Secondo i dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal su un campione di imprese intervistate a novembre risulta una buona domanda di richieste di impieghi ma con l’ aumento del ‘mismatch’ tra domanda e offerta di lavoro, che, a gennaio, riguarda circa il 51,1% delle assunzioni.

Le professionalità che mancano sono soprattutto gli operai specializzati, ma anche laureati nell’indirizzo medico e odontoiatrico (83% di difficile reperimento) e in quello chimico-farmaceutico (75,2%). Le imprese non riescono neppure a trovare candidati con istruzione tecnica superiore (Its, 74,2%) e, a livello secondario, per gli indirizzi socio-sanitario (70,9%) e turismo, enogastronomia e ospitalità (63,7%). Per quanto riguarda la qualifica di formazione o diploma professionale, le problematiche maggiori si riscontrano per l’indirizzo riparazione di veicoli a motore (75,2%) e per quello elettrico (70,3%). Forse è anche per queste carenze che vengono richiamati al lavoro molti pensionati per fare fronte al buco generazionale che rappresenta un grave problema per lo sviluppo futuro dell’Italia dove il numero chiuso in diverse facoltà ha causato , come in medicina, un mancato ricambio generazionale con l’impossibilità fisica di sostituire il personale che va in pensione e far fronte ad una popolazione che è in continuo aumento.

Le assunzioni previste a gennaio in Piemonte rappresentano il 22,1% di quelle del Nord Ovest e il 7,6% di quelle nazionali. Il 65,6% riguarderà personale dipendente, il 21,1% lavoratori somministrati, il 4,7% collaboratori e l’8,6% altri lavoratori non alle dipendenze. Il settore dei servizi richiede la maggior parte di personale con quasi il 64% delle richieste. Mentre il restante riguarda l’industria.
(PARU)

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