Cookie Policy SVIZZERA. 'RICOSTRUIRE LA FIDUCIA', AL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS CON 2800 LEADER MONDALI - Tilancio

SVIZZERA. ‘RICOSTRUIRE LA FIDUCIA’, AL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS CON 2800 LEADER MONDALI

(Ti Lancio dalla Svizzera) Davos 16 gennaio 2024 – 60 capi di Stato e di governo, provenienti da 120 Paesi, e altri 2800 leader mondiali, compresi i vertici del mondo industriale. E’ la platea della 54esima edizione del World Economic Forum: il meeting che ogni anno si tiene a Davos. In questa particolare era storica, segnata da forti e inattese instabilità politiche ed economiche, c’è grande attesa su quanto succederà. Per gli organizzatori il focus è la fiducia. O meglio: la ricostruzione della fiducia, per rilanciare la crescita economica e superare le divisioni di guerre e ineguaglianze. 

Per l’Italia partecipa il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e un numeroso gruppo di top manager e imprenditori. Come Giuseppe Zafarana (ENI), Paolo Scaroni (Enel), Andrea Illy (Illycaffè), Paolo Dal Cin (Accenture), Paolo Merloni (gruppo Ariston), Mario Moretti Polegato (Geox), Carlo Messina (Intesa Sanpaolo), Nerio Alessandri (Technogym).


Saranno presenti, tra gli altri: il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier cinese Li Qiang, il segretario di Stato Usa Blinken, mentre Joe Biden sarà assente. Attesa anche per il neo presidente argentino Javier Milei, per il presidente ucraino Zelensky e per quello israeliano Isaac Herzog. 

Qualche anticipazione dai vertici della finanza internazionale è già trapelata. 

Per il presidente della Bundesbank Joachim Nagel questo sarà un anno di ripresa, anche se “non brillante”.
Il governatore della Banca centrale austriaca Robert Holzmann afferma invece che “La Bce potrebbe rimandare il taglio dei tassi di interesse a dopo il 2024”.
La direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, intervenendo all’apertura dei lavori, il 15 gennaio, ha introdotto il tema delle nuove tecnologie. “L’intelligenza artificiale è alle porte – ha detto – ed è ancora in nostro potere garantire che porti prosperità a tutti”. E ha anticipato un dossier sull’impatto dell’AI sull’economia globale che ribadirà la necessità di investire e far sviluppare le applicazioni. 

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