Cookie Policy FVG. IDEA PROTOTIPI ANTICIPA LA ROBOTICA 5.0, CON IL COBOT GREEN - Tilancio

FVG. IDEA PROTOTIPI ANTICIPA LA ROBOTICA 5.0, CON IL COBOT GREEN

FVG. IDEA PROTOTIPI ANTICIPA LA ROBOTICA 5.0, CON IL COBOT GREEN

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Basiliano (UD) 27 marzo 2024 – Il nuovo scenario dell’Industry 5.0 è collaborativo: lo prevede anche il decreto di recente attuazione che destina i fondi del Pnrr nell’ambito del Piano di Transizione. Un’azienda come Idea Prototipi, CAIBOT, friulana, specializzata da anni nella creazione di cobot dotati di intelligenza artificiale, anticipa le norme e corre verso il futuro. Un futuro caratterizzato dalla cooperazione uomo-macchina per garantire sostenibilità e sicurezza.

Sono dunque già realtà i cobot green: Idea Prototipi ha prodotto robot collaborativi che rispondono ai più recenti requisiti di legge: ergonomia e attenzione all’ambiente.

“Sì, la nostra nuova macchina è già nativa 5.0 – spiega il ceo Massimo Agostini (nella foto) – ed in questo siamo, per il momento, gli unici. In primis: l’obiettivo di offrire al lavoratore un robot che lavora in ambiente aperto, non nelle classiche gabbie, con una metodologia di produzione semplice e rapida. Abbiamo abbattuto i tempi delle macchine tradizionali e abbiamo facilitato il lavoro collaborativo, rendendo possibile lavori non accessibili anche alle persone senza preparazione tecnica o conoscenza nel settore”. 

L’attenzione per la sostenibilità ambientale si concretizza in una garanzia fondamentale: l’impegno di Idea Prototipi non è soltanto rispettare le norme a protezione dell’ambiente, che spesso arrivano troppo tardi, ma anticiparle. 

L’ultimo nato dei cobot di Agostini, SET 4000, è un braccio robotizzato, dotato di intelligenza artificiale, abbinato a un banco di lavoro per lavorare legno d’arredo: “Si tratta di un robot collaborativo in grado di eseguire operazioni semplici e accurate, è velocissimo, e per farlo funzionare non occorrono ingegneri meccanici. È aperto a ogni competenza perché è il cobot stesso a possedere il know-how”. 

“Le nostre soluzioni – aggiunge il ceo – vengono incontro a una delle principali criticità del momento: la carenza di personale: dal saldatore a chi lavora il legno, al mondo degli imballaggi e della selezione dei prodotti. Ed evitano, proprio come la legge prevede, il problema delle mansioni usuranti, delegando al cobot compiti logoranti e pericolosi per gli esseri umani”. Il tutto in una visione olistica dell’industria 5.0, per cui vige il benessere del lavoratore e la sostenibilità ambientale.

Le potenzialità di impiego sono vastissime, e la stessa macchina offre flessibilità e adattabilità per le esigenza di ogni azienda, anche di piccole dimensioni, interessate a digitalizzare e automatizzare le produzioni. 

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