Cookie Policy USA. ECONOMIA DELLO SPAZIO: PER MCKINSEY E WEF NEL 2035 VARRA' 1,8 MILIARDI DI DOLLARI - Tilancio

USA. ECONOMIA DELLO SPAZIO: PER MCKINSEY E WEF NEL 2035 VARRA’ 1,8 MILIARDI DI DOLLARI

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 30 aprile 2024 – E’ il business globale che triplicherà il suo valore entro 11 anni: si tratta della space economy, che nel 2035 raggiungerà i 1800 miliardi di dollari. Lo prevede la società di consulenza McKinsey, con il World Economic Forum, in un report sulla crescita economica delle aziende della filiera spazio.

L’espansione dell’economia spaziale cresce da tempo e diventa una leva per molteplici settori. Non solo esplorazione robotica al di fuori della Terra e telecomunicazioni, nello Spazio si sperimentano e applicano tecnologie indispensabili per la sicurezza, il soccorso, i dati sul cambiamento climatico. 
Il numero di satelliti lanciati ogni anno, ad esempio, è cresciuto a un ritmo del 50%, mentre i costi di lancio si sono moltiplicati per 10 negli ultimi 20 anni. 

Il volume d’affari è significativo secondo gli esperti analisti: “La space economy è aumentata del 9% all’anno, rispetto ai 630 miliardi del 2023”. La crescita insomma è più rapida della crescita del PIL globale. E le frontiere sono ancora aperte per ulteriori sviluppi. “Con la diminuzione dei costi e l’aumento dell’accessibilità, queste tecnologie – si legge nel report – potrebbero rimodellare interi settori e avere un impatto sulle imprese e sulla società pari a quello degli smartphone o del cloud computing”.

Nel dettaglio: “Lo spazio diventerà sempre più un mezzo per connettere persone e beni. Cinque settori – supply chain e trasporti; prodotti alimentari e bevande; difesa finanziata dallo Stato; retail, beni di consumo e lifestyle; comunicazione digitale – genereranno un incremento di oltre il 60% nella space economy entro il 2035”.
Ci saranno, inoltre, anche benefici socioeconomici, secondo gli esperti del WEF. “Lo spazio -affermano – è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro le disuguaglianze migliorando l’accesso all’istruzione e all’attività economica, riducendo il divario digitale, ampliando l’accesso all’istruzione e alla sanità pubblica e consentendo un monitoraggio preciso dell’agricoltura, delle risorse naturali e dei cambiamenti ambientali”.
(MARIFRE)

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