Cookie Policy ECONOMIA. ER. RIMINI. DAL PALCO DELLE COMPAGNIE DELLE OPERE, ALLE FIERE DI RIMINI, CI SI PREPARA AL LANCIO DEL MANIFESTO PER L'ECONOMIA CIVILE IN EUROPA  - Tilancio

ECONOMIA. ER. RIMINI. DAL PALCO DELLE COMPAGNIE DELLE OPERE, ALLE FIERE DI RIMINI, CI SI PREPARA AL LANCIO DEL MANIFESTO PER L’ECONOMIA CIVILE IN EUROPA 

ECONOMIA. ER. RIMINI. DAL PALCO DELLE COMPAGNIE DELLE OPERE, ALLE FIERE DI RIMINI, CI SI PREPARA AL LANCIO DEL MANIFESTO PER L’ECONOMIA CIVILE IN EUROPA 

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Rimini 24 agosto 2024 – Rimini 24 agosto 2024 – Sono 350 gli economisti italiani che hanno firmato il manifesto sui principi dell’Economia Civile in Italia.

‘Ora ci prepariamo a costruire il manifesto europeo’ ha affermato Leonardo Becchetti, noto economista italiano, intervenuto nell’ambito della presentazione del libro: ‘Principi di economia civile, una guida per imprenditori e dirigenti’. 

Stefano Zamagni: ‘Serve fidarsi del prossimo, l’uomo che abbiamo davanti non è un lupo. Abbiamo il dovere di guardare con fiducia l’altro. I soggetti chiamati a trainare verso i paradigmi dell’Economia Civile, sono proprio gli imprenditori. Hanno questo dovere. Oltre che fare sapere cosa fanno di buono. Perché il principio di emulazione vale anche e soprattutto per chi fa del bene’. 

Fabio Storchi: ‘Dobbiamo condurre più imprenditori possibile ai principi dell’Economia Civile, per una maggiore competitività delle imprese’.

Benedetto delle Site, presidente del movimento nazionale dei giovani Ucid: ‘Italia e mondo devono a Stefano Zamagni la riscoperta dei principi dell’Economia Civile. Possiamo come tessuto imprenditoriale italiano offrirci ad esempio nel pianeta intero’. 

Aldo Fumagalli, presidente Ucid Lombardia: ‘I principi di Economia Civile devono arrivare in Europa, e non solo in Italia’.

Sul parterre anche Singrid Martz, a capo di Uniapac Europe.

L’imprenditore infatti, come afferma Luigino Bruni nel libro ‘Principi di Economia Civile: una guida per imprenditori  e dirigenti’, deve formarsi alle virtù relazionali, praticando la cordialità, l’amabilità, investendo tempo, nell’ascoltare la gente, sviluppando tutte quelle arti che facilitano la creazione e la manutenzione dei beni relazionali, di cui si compone che è il primo asset dell’azienda. Dobbiamo tornare alle origini, alla cultura dei mercanti toscani che amavano i loro clienti e i loro fornitori, per rilanciare un’Economia che deve tornare ad essere Civile, nella essenzialità dei suoi valori. L’Economia Civile è infatti, la ricerca attiva, volontaria e costante di questa essenzialità.

Questi principi passano attraverso l’adozione di una ‘Nuova Economia’, ancorata al paradigma dell’Economia Civile, che attinge all’umanesimo civico della tradizione italiana e ad Antonio Genovesi che nel 1753 introdusse all’Università di Napoli, il primo corso di Economia Civile al mondo. Un’economia che ha i suoi cardini nella centralità della persona, a cui si collegano capitale relazionale, sviluppo umano integrale, aumento del benessere multidimensionale, destinazione universale dei beni, e generatività delle organizzazioni e dei territori. Un’economia che sia espressione dello ‘spirito mediterraneo del capitalismo’  e del ‘modo italiano del fare economia: un pensiero economico che ha il merito di avere riscoperto parole come: fiducia, fraternità, gratuità, reciprocità, solidarietà, sussidiarietà.     

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