(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 14 marzo 2025 – I dazi porteranno l’economia tedesca in recessione: secondo i dati della Banca Mondiale, le esportazioni di beni e servizi hanno rappresentato il 43,4% del PIL della Germania nel 2023 ed i dati dell’Ufficio statistico federale segnalano che il surplus commerciale ha già subito le ripercussioni dell’incertezza a gennaio, scivolando a circa 16 miliardi di euro dai 20,7 miliardi di euro di dicembre. Nello stesso anno, il PIL tedesco ha registrato una contrazione dello 0,3%.
Nagel ha infatti dichiarato che l’economia tedesca “potrebbe aspettarsi una recessione per quest’anno”, a causa delle ripercussioni deidazi già annunciati o solo minacciati dal Presidente Trump, gli ultimi quelli su vini e champagne, ma il piatto forte (almeno per la Germania) sono le auto e l’acciaio. Escludendo i dazi, la Bundesbank prevede un PIL a +0,2% a fine 2025.
Il presidente della banca centrale tedesca ha aggiunto che, in questa guerra, “ci sono solo perdenti” e che l’UE ha fatto bene a reagire, poiché non si può accettare una politica come quella di Trump, che fa parte di una “economia del passato” e “non è una buona politica”. Nagel ha poi aggiunto che il “prezzo da pagare” per questa guerra commerciale sarà “più alto per gli americani”.
L’economista ha anche negato che la Germania sia il “malato d’Europa” ed ha parlato di “un’economia stagnante”, ma con una “solida base economica”, che poggia sulla “forza delle sue piccole e medie imprese”. “Quando si ha un modello orientato all’esportazione, allora si è più esposti in una situazione in cui le tariffe aumentano e ci sono così tante incertezze e incognite, ha sottolineato il banchiere, aggiungendo che l‘economia tedesca potrebbe anche superare queste sfide nei prossimi due anni.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di New York)


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