di Gigi Maresca, corrispondente da Napoli
(Ti Lancio dalla Puglia) Bari 9 aprile 2025 – La Puglia è una regione di grandi tradizioni ed energie positive.Uomini che amano una terra rigogliosa che sanno raggiungere i loro obiettivi con competenza. Lavoro specializzato per applicare le migliori metodologie per lo sfruttamento delle risorse. Una regione di riferimento della produzione al Sud, che sa esprimere la sua identità naturale e culturale mirando a cogliere le opportunità produttive del tempo.
Dal punto di vista economico la Puglia è riuscita a coniugare le proprie tradizioni, la propria storia e le vocazioni produttive con l’innovazione e la tecnologia. Ha raggiunto, infatti, buoni livelli di specializzazione in numerosi comparti industriali.
L’intervista a Vito Di Venere (nella foto), imprenditore del settore tessile che ci riporta la situazione economica del comparto.
‘L’andamento generale del mercato presenta una forte contrazione della domanda non prevista nei numeri attuali rispetto a quelli maturati negli anni precedenti. A riguardo la produzione e il fatturato, tenendo conto dei risultati gestionali degli anni scorsi, si riscontra un problema circa il calo della domanda.
La programmazione è sempre attenta a tutti gli eventi ed anche ad eventuali imprevisti. Dopo la crisi causata dal Covid e una lenta ripresa oggi la situazione è drammatica per un calo di fatturato anomalo per varie cause congiunturali.
Contrazione generale della domanda del mercato interno ma è una cosa che si riscontra anche sui mercati esteri. I giovani comprano al mercato dell’usato per moda e tendenze generazionali. Molto negozi nelle grandi città devono adeguarsi ad un nuovo modello organizzativo per sostenere meglio oneri e costi eccessivi per i punti vendita. In alcuni casi viene ridotto il personale.
Il settore tessile oggi fattura il 60 % di quanto prodotto avendo problemi di rimanenze causa il calo pesante dei consumi. Altro fattore che incide su crescita è la competitività della Cina che presenta modelli organizzativi nuovi con aziende di qualità e di conoscenze tecniche innovative’ afferma l’imprenditore.
È sempre più comune che i giovani in Italia comprino vestiti usati. Sempre più attenti all’impatto ambientale della fast fashion e vedono l’acquisto di vestiti usati come un modo per ridurre gli sprechi e promuovere la sostenibilità. I capi di seconda mano sono spesso più economici, il che li rende un’opzione interessante per i giovani con budget limitati. C’è un crescente interesse per l’abbigliamento vintage e unico, facilmente reperibile nei negozi dell’usato e online. La diffusione di piattaforme e app online dedicate alla compravendita di abbigliamento usato (come Vinted e Depop) ha reso questo mercato più accessibile e popolare tra i giovani. La percezione negativa legata all’acquisto di capi usati sta diminuendo, soprattutto tra le nuove generazioni che lo considerano una scelta intelligente e alla moda.
Un report di Rome Business School indica che il 40% degli under-24 in Italia acquista abbigliamento usato. Le vendite nel mercato italiano dei negozi dell’usato sono principalmente guidate dai giovani. Piattaforme online come Vinted e Depop sono estremamente popolari tra i giovani per comprare e vendere vestiti usati. Il 37% di chi compra abiti in Italia preferisce le piattaforme online per l’acquisto di capi a basso costo e di seconda mano. Il 65% di coloro che acquistano usato in Italia appartiene alla Generazione Z.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)


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