(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 22 maggio 2025 – Una guerra commerciale a livello globale è il principale rischio per gli investimenti da parte dei family office nel 2025, seguita da un considerevole conflitto geopolitico e un’inflazione maggiore. Per proteggere i propri portafogli, i family office stanno adottando strategie di hedging quali gestione attiva, hedge fund e, tramite un approccio selettivo, anche i metalli preziosi. A livello regionale, l’asset allocation è orientata prevalentemente verso il Nord America e l’Europa occidentale, tanto che alcuni family office hanno aumentato la loro esposizione ad azioni e obbligazioni dei mercati sviluppati, dal momento che sono alla ricerca di opportunità liquide per la crescita del capitale e la generazione di rendimento in un contesto volatile. Queste le principali evidenze che emergono dal Global Family Office Report 2025 pubblicato oggi da UBS. Il report raccoglie gli insight di 317 singoli family office in oltre 30 mercati in tutto il mondo. L’indagine presenta un patrimonio netto medio rilevato pari a 2,7 miliardi di dollari e family office che gestiscono in media 1,1 miliardi di dollari, confermandosi come l’analisi più completa e autorevole di questo importante gruppo di investitori. La survey condotta copre il periodo dal 22 gennaio al 4 aprile 2025.
“In un contesto caratterizzato da crescente volatilità, timori di recessione a livello globale e dopo un sell-off dei mercati pressoché senza precedenti registrati all’inizio di aprile, il nostro ultimo report ci ricorda che i family office di tutto il mondo puntano innanzitutto su un approccio stabile e a lungo termine, concentrandosi sulla conservazione del patrimonio per le generazioni future – ha affermato Benjamin Cavalli, Head of Strategic Clients di UBS Global Wealth Management –.
Sebbene la survey sia stata condotta principalmente nel primo trimestre, i family office erano già pienamente consapevoli delle sfide poste dalla guerra commerciale mondiale, tanto che l’hanno identificata come il rischio maggiore di quest’anno. Tuttavia, nelle interviste condotte a seguito delle turbolenze di mercato che hanno caratterizzato l’inizio di aprile, gli intervistati hanno ribadito la loro strategia, incentrata su un’asset allocation diversificata e capace di navigare tutte le condizioni di mercato”.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di New York)

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