(Ti Lancio da Roma) Roma 6 giugno 2025- I distretti rappresentano i volani dell’economia italiana. A questa regola si adeguano anche i distretti dell’agroalimentare italiano che nel 2024 secondo uno studio di Intesa San Paolo hanno raggiunto i 28 miliardi di export. Un risultato eccezionale superiore del 7,1% rispetto al 2023 che pone l’Italia come leader mondiale nell’export di prodotti tipici. Il primo distretto che esporta è quello dei “Dolci di Alba e Cuneo” con 2,1 miliardi di Euro in aumento del 16,5% rispetto al 2023. Ma il prodotto che è esportato di più è il vino con circa 8 miliardi di euro in aumento del 4%. Però l’aumento maggiore in percentuale è però stato registrato dall’olio di oliva con quasi il 41% in più rispetto all’anno precedente. In particolare l’olio toscano arriva a ben 1,3 miliardi. Crescita generalizzata su tutti i prodotti con la sola esclusione del riso in leggero calo del 1,7%.
All’estero i prodotti tipici vengono particolarmente apprezzati dai tedeschi che si confermano il primo partner commerciale nel 2024 con un +6,9%, per 5,1 miliardi di euro. Al secondo posto gli americani con 3.6 miliardi di euro e un aumento del 14,9%, la Francia consuma per 3,2 miliardi i euro con il 4,8% in più mentre rimane il Regno Unito (+0,4%, 2,1 miliardi di euro). Mentre le economie emergenti rappresentano il 20% dell’export e fra i paesi che hanno fatto registrare i maggiori aumenti figurano la Polonia (+15,3%) la Romania (+15,2%) e la Cina (+9,7%).
Per quanto riguarda i “famigerati dazi americani” secondo la relazione di Intesa Sanpaolo vanno a colpire ad ampio raggio molta parte della produzione; tra i comparti distrettuali più esposti l’olio, il vino e i latticini. “I nostri prodotti venduti negli Usa, tuttavia, potrebbero – sottolinea Intesa San Paolo – essere potenzialmente meno sensibili alle variazioni di prezzo rispetto a quelli dei nostri competitors: si tratta, infatti, di produzioni di nicchia, spesso legate al territorio e certificate Dop e Igp, molto apprezzate da una clientela ad alto reddito, che potrebbe beneficiare dei tagli fiscali promessi da Trump”. Oltre a questo aspetto da parte delle aziende italiane è emersa la possibilità di trovare dei nuovi sbocchi di mercato soprattutto per quello che riguarda quegli emergenti.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)
ECONOMIA. LAZIO. DISTRETTI AGROALIMENTARI DA RECORD BEN 28 MILIARDI DI EXPORT


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