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ECONOMIA. LOMBARDIA. ANALISI CHOC: L’ITALIA IN PIENA EMERGENZA EDUCAZIONE FINANZIARIA, 36ª SU 39 PAESI

(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 3 settembre 2025 – L’Italia affronta una vera e propria emergenza in materia di educazione finanziaria. Solo poco più di un italiano su dieci (16,6%) possiede le competenze finanziarie minime considerate accettabili, un dato che relega il nostro Paese al 36° posto su 39 nazioni analizzate a livello mondiale. È quanto emerge da un’analisi di Bravo, fintech specializzata nella gestione del debito, basata sui dati OCSE/INFE del 2023.

La ricerca mette in luce un divario preoccupante non solo con le economie più avanzate, ma anche con i Paesi vicini. La Germania domina la classifica con il 75,5% dei cittadini che raggiunge il punteggio minimo, mentre Francia (38,7%), Spagna (39,2%) e Finlandia (45,8%) hanno percentuali di cittadini finanziariamente preparati più che doppie rispetto all’Italia.

Il quadro si aggrava ulteriormente analizzando le fasce demografiche più vulnerabili. Le donne italiane si posizionano al 38° posto su 41 Paesi, subendo un “doppio svantaggio” non solo rispetto agli uomini italiani ma anche alle donne di altre nazioni europee, come le tedesche o le francesi, che si dimostrano mediamente più preparate degli stessi uomini italiani. Un dato che evidenzia come l’esclusione femminile dalla gestione finanziaria produca effetti di lungo periodo.

Ancora più preoccupante è la situazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni, che si posizionano al 38° posto su 39 Paesi a livello globale, con performance che li mettono in competizione con economie in via di sviluppo. Nemmeno l’istruzione superiore sembra offrire una protezione adeguata, dato che i laureati italiani si classificano al 33° posto, dietro persino a quelli di Thailandia, Ungheria e Uruguay.

La mancanza di preparazione si riflette direttamente nei comportamenti quotidiani. Appena il 35% degli italiani dimostra di avere abitudini finanziarie corrette, posizionando il Paese al 32° posto mondiale. La situazione è critica anche nella gestione del bilancio familiare: solo il 57% degli italiani tiene traccia delle proprie finanze a breve termine.

Un allarme specifico riguarda la comprensione dei prestiti. Soltanto il 17% degli italiani padroneggia realmente i meccanismi di interesse, sia semplice che composto. Questo dato, che pone l’Italia al penultimo posto in Europa (davanti solo alla Romania), significa che oltre l’80% della popolazione non comprende appieno il funzionamento del debito che sottoscrive, esponendosi a prodotti finanziari inadeguati e a un rischio maggiore di sovraindebitamento.

La scarsa preparazione si traduce anche in una maggiore vulnerabilità alle frodi: sebbene il 9,4% degli italiani ne sia stato vittima, solo il 17,1% di questi aveva le competenze per difendersi, un dato che colloca l’Italia al 26° posto su 30 Paesi analizzati.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)

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