(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Seattle 18 novembre 2025 – La competizione per dominare la banda spaziale larga entra in una fase cruciale. Dopo anni di sviluppo sotto il nome in codice “Project Kuiper,” Amazon ha ufficializzato ribattezzato il suo ambizioso sistema di connettività satellitare in orbita bassa come Amazon LEO (acronimo di Low Earth Orbit), segnalando che il progetto è pronto a passare dalla fase sperimentale a quella commerciale.
Con oltre 150 satelliti già dispiegati, il colosso guidato da Andy Jassy è ormai pronto per il debutto dei servizi, lanciando una sfida diretta alla leadership di Starlink di SpaceX, che al momento vanta una costellazione ben più ampia con oltre 8.000 satelliti.
L’obiettivo finale di Amazon LEO è quello di mettere in orbita un totale di 3.236 satelliti per garantire l’accesso a Internet ad alta velocità e bassa latenza in ogni angolo del mondo, comprese le aree rurali e le comunità scarsamente servite. Sebbene la piena espansione sia prevista per il 2026 , Amazon punta a lanciare i primi servizi destinati a una cerchia ristretta di clienti business entro la fine del 2025. I test condotti da Amazon hanno già raggiunto la velocità di 1.2 Gbps , dimostrando la capacità della rete di supportare applicazioni ad alta intensità di dati.
Per accorciare le distanze con Starlink, Amazon ha siglato accordi di partnership con importanti attori globali in settori chiave, tra cui le compagnie aeree come JetBlue e operatori di telecomunicazioni come DIRECTV Latin America, Sky Brasil e NBN Co in Australia.
La battaglia tra Amazon e SpaceX, già aspra sul piano legale e della logistica dei lanci, si sposta ora sul mercato della connettività.
Starlink, lanciato nel 2020, è in netto vantaggio, servendo milioni di utenti a livello globale. Tuttavia, Amazon, forte della sua vasta infrastruttura cloud (AWS) e della sua potenza finanziaria, punta a differenziarsi con un forte focus sul mercato Enterprise e sui servizi governativi.
Per superare i ritardi iniziali, Amazon ha inoltre adottato una strategia di lancio multi-vettore, stipulando contratti con diverse agenzie e aziende, tra cui United Launch Alliance (ULA), Arianespace, la sua stessa Blue Origin di Jeff Bezos, e, ironicamente, anche alcuni lanci con SpaceX di Elon Musk.
L’infrastruttura di Amazon LEO è considerata da molti analisti un passo fondamentale nella strategia di espansione di Amazon nel settore aerospaziale, con l’ultimo di raggiungere una copertura globale in circa 88-100 paesi entro il 2028.


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