(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Attimis (UD) 12 gennaio 2026 – In un panorama internazionale segnato da una globalizzazione paradossale, dove l’accelerazione dei mercati deve fare i conti con crescenti attriti geopolitici, l’industria friulana sceglie la strada del presidio diretto. Eurolls, punto di riferimento mondiale nella meccanica di precisione e nei componenti per la lavorazione del filo e del tubo, ha ufficializzato oggi il proprio piano industriale per il 2026: un tour globale che vedrà l’azienda protagonista in cinque dei più importanti appuntamenti fieristici tra America, Europa e Asia.
Il 2026 si prospetta come un anno di profonda trasformazione. Se le tensioni internazionali creano barriere, la risposta di Eurolls è una presenza fisica e tecnologica senza precedenti. L’obiettivo è chiaro: promuovere l’innovazione delle proprie rolling cassettes (cassette di laminazione) e dei rulli di ultima generazione direttamente nei centri nevralgici della produzione mondiale.
Il piano di Eurolls si svilupperà lungo tutto l’arco dell’anno, toccando i mercati più strategici: febbraio in Messico, il tour espositivo parte da Monterrey (3-5 febbraio) con Expo Manufactura, porta d’accesso fondamentale per il mercato manifatturiero nordamericano.
Ritorno sul territorio nazionale per il Samu Expo di Pordenone (5-7 febbraio, padiglione 8, stand D07), appuntamento cruciale per il legame con il distretto industriale del Nord-Est.
Protagonisti poi al MECSPE di Bologna (4-6 marzo, padiglione 22, stand C30), vetrina d’eccellenza per le tecnologie di rivestimento e la meccanica specializzata.
Lo snodo strategico dell’anno è la fiera Tube & Wire di Düsseldorf (13-17 aprile). Qui Eurolls raddoppierà la propria presenza con due stand (padiglione 6, H28 e padiglione 11, D40) per accogliere i grandi player del settore filo e tubo. Il programma si chiuderà a Shanghai con Wire (21-24 settembre).
In questo scenario di “globalizzazione dell’attrito”, il valore aggiunto di Eurolls risiede nella capacità di offrire soluzioni tecniche che ottimizzano la produzione e riducono i costi operativi, fattori critici per le industrie che devono navigare in un clima economico instabile.
La sfida di Attimis per il 2026 non è solo commerciale, ma simbolica: dimostrare che l’ingegneria italiana possiede la flessibilità e l’eccellenza necessarie per restare un punto di riferimento mondiale, a prescindere dalle turbolenze dei mercati.


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