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ECONOMIA. SVIZZERA. DAVOS 2026: L’OMBRA DI TRUMP E IL SUMMIT SEGRETO CON I BIG DELLA FINANZA

(Ti Lancio dalla Svizzera) Davos 19 gennaio 2026 – Si apre oggi il World Economic Forum nel momento geopolitico più grave degli ultimi decenni. Mentre il presidente USA Donald Trump minaccia dazi, emerge l’indiscrezione di un incontro esclusivo mercoledì con i leader di Wall Street, criptovalute e consulenza globale.

Sotto il tema “A Spirit of Dialogue”, si inaugura oggi la 56ª edizione del World Economic Forum (WEF). Ma dietro la facciata istituzionale dei panel sulla sostenibilità, il vero baricentro del Forum si è già spostato verso la delegazione americana.

Secondo fonti vicine alla questione citate da Reuters, il momento chiave della settimana non sarà il discorso ufficiale di Trump, ma un ricevimento privato programmato per mercoledì. Il presidente degli Stati Uniti ha invitato i leader aziendali mondiali — inclusi i pesi massimi dei servizi finanziari, i pionieri delle criptovalute e i vertici delle grandi società di consulenza — a un incontro riservato subito dopo il suo intervento pubblico.

L’agenda ufficiale del ricevimento resta avvolta nel mistero, ma tra i corridoi del Forum il messaggio è chiaro: Trump intende bypassare i leader politici europei per parlare direttamente con chi muove i capitali, cercando di consolidare un asse tra la Casa Bianca e il settore privato internazionale prima che la sua nuova politica tariffaria entri in vigore. Come riportato dal The Guardian, la pressione americana è ai massimi storici. La minaccia di dazi punitivi del 25% verso gli alleati che non si allineeranno alle richieste di Washington ha creato un clima di gelo. La rinnovata intenzione di acquisire il territorio danese viene percepita dai leader europei come il simbolo di una nuova era di espansionismo geoeconomico che ignora le sovranità tradizionali. Il Global Risks Report 2026 del WEF mette nero su bianco che il rischio numero uno è il “confronto geoeconomico”.

Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha avvertito che il calpestamento del diritto internazionale sta creando un “precedente pericoloso”. Ma per molti CEO che parteciperanno al ricevimento di mercoledì, il pragmatismo vince sulla diplomazia: l’obiettivo è capire come navigare nella tempesta che Trump sta scatenando. Davos 2026 non è più il luogo dove si progetta la cooperazione, ma il ring dove si negozia la sopravvivenza economica in un mondo frammentato.

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