Cookie Policy SOLDI. USA. L'AZZARDO DA 630 MILIARDI: LE BIG TECH PUNTANO TUTTO SULL'INFRASTRUTTURA AI - Tilancio

SOLDI. USA. L’AZZARDO DA 630 MILIARDI: LE BIG TECH PUNTANO TUTTO SULL’INFRASTRUTTURA AI

SOLDI. USA. L’AZZARDO DA 630 MILIARDI: LE BIG TECH PUNTANO TUTTO SULL’INFRASTRUTTURA AI

(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 10 febbraio 2026 – I recenti trimestrali dei giganti della tecnologia hanno delineato uno scenario senza precedenti nella storia economica moderna. Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta si preparano a iniettare nel mercato oltre 630 miliardi di dollari durante il 2026. L’obiettivo è unico e condiviso: il dominio assoluto dell’intelligenza artificiale attraverso la costruzione di data center, l’acquisto di chip di nuova generazione e il potenziamento delle reti energetiche.

I numeri emersi dai report finanziari di inizio febbraio 2026 rivelano una “corsa agli armamenti” che polverizza i record precedenti. Secondo l’analisi di Reuters e dei principali osservatori di Wall Street, la ripartizione degli investimenti riflette ambizioni sproporzionate. Amazon guida la classifica con circa 200 miliardi di dollari destinati non solo all’AI, ma anche a chip proprietari, robotica e alla costellazione satellitare Project Kuiper. Alphabet (Google) segue con una previsione tra i 175 ei 185 miliardi , focalizzandosi sull’espansione dei modelli Gemini e sull’integrazione dell’AI nel core business pubblicitario. Microsoft punta a superare i 145 miliardi per sostenere la crescita verticale di Azure e l’integrazione di Copilot nei flussi enterprise. Meta prevede una spesa fino a 135 miliardi , cercando di trasformare i propri sociali in motori di raccomandazione potenziati dall’intelligenza artificiale generativa.

Nonostante i ricavi record, il mercato ha reagito con cautela. Il crollo azionario registrato da Microsoft (-11%) e Amazon (-9%) dopo gli annunci evidenzia una tensione crescente tra i vertici aziendali e gli investitori. La domanda che agita i mercati è semplice: quando arriveranno i rendimenti?

Al momento, i ricavi diretti dall’AI rappresentano solo una frazione della spesa infrastrutturale. Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha ammesso “elementi di irrazionalità” nel ritmo attuale, sottolineando però che il rischio di restare indietro è di gran lunga superiore a quello di investire troppo.

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