Firmato a Bruxelles lo storico trattato UE-Regno Unito sul “Rock”. Scompare la frontiera fisica con la Spagna dopo più di un secolo, ma per i turisti britannici in arrivo in aereo scattano i severi controlli biometrici europei gestiti da Madrid.
Ti Lancio dalla Spagna Gibilterra 14 luglio 2026 . Dopo anni di estenuanti negoziati, il post-Brexit raggiunge finalmente il “Rock”. Dal 15 luglio 2026, la storica barriera terrestre che separa la Spagna da Gibilterra cessa ufficialmente di esistere per i controlli di routine. Ma l’accordo presenta un risvolto cruciale: per consentire la libera circolazione terrestre, i controlli di frontiera dell’Unione Europea si spostano all’aeroporto e al porto di Gibilterra, vedendo per la prima volta la polizia spagnola gestire gli ingressi nell’avamposto britannico.
Il trattato, siglato a Bruxelles dai rappresentanti di Regno Unito, Unione Europea, Spagna e dal Chief Minister di Gibilterra, Fabian Picardo, allinea di fatto il territorio britannico d’oltremare alle regole dello spazio di libera circolazione Schengen.
Per i cittadini del Regno Unito e per gli altri viaggiatori extra-Schengen che atterrano all’aeroporto di Gibilterra, l’esperienza di viaggio cambia radicalmente. All’arrivo dovranno affrontare un sistema di controllo sdoppiato. Prima fase: elaborazione e controllo dei documenti da parte delle autorità di Gibilterra. Seconda fase: controllo formale di frontiera Schengen condotto dagli agenti spagnoli (su mandato dell’UE), che avranno l’ultima parola sul diritto di ingresso.
È proprio in questa seconda fase che entra in gioco il controverso EES (Entry/Exit System) dell’Unione Europea, il sistema di registrazione automatizzato che prevede la raccolta delle impronte digitali e la scansione del volto per i cittadini non UE. Il dettaglio logistico: per evitare lo scoglio politico della presenza di “stivali spagnoli sul suolo di Gibilterra” (da sempre considerata una linea rossa invalicabile per i britannici), gli agenti spagnoli opereranno in una struttura comune adiacente all’aeroporto, ironicamente ribattezzata dal Chief Minister Picardo lo “Schengen shack” (la baracca di Schengen), posizionata esattamente a cavallo della linea di demarcazione.
La riorganizzazione dei confini ridisegna gli equilibri quotidiani della penisola. I pendolari transfrontalieri (I Vincitori): circa 15.000 lavoratori che ogni giorno fanno la spola tra la Spagna (dove risiedono a causa del costo della vita inferiore) e Gibilterra non dovranno più fare code estenuanti per mostrare i documenti. Le barriere fisiche sul confine terrestre sono state letteralmente smantellate. I residenti di Gibilterra: i circa 38.000 residenti del “Rock” sono esentati dai controlli biometrici EES e potranno circolare liberamente in Spagna e nel resto dell’area Schengen. I turisti britannici (I penalized): chi vola dal Regno Unito verso Gibilterra (circa 300.000 passeggeri l’anno, in gran parte diretti verso le spiagge dell’Andalusia) rischia di imbattersi in colli di bottiglia e lunghe attese all’aeroporto a causa delle nuove procedure di registrazione biometrica.
La rimozione della recinzione terrestre sull’istmo di Gibilterra rappresenta una svolta epocale. Quel confine metallico, installato originariamente per ragioni sanitarie all’inizio del XX secolo e rimasto blindato persino per 13 anni durante il regime di Francisco Franco, è stato per generazioni il simbolo della disputa di sovranità tra Madrid e Londra.
Oggi, sotto la spinta pragmatica dell’economia post-Brexit, quel muro cade. Gibilterra mantiene la bandiera britannica e la propria amministrazione interna, ma le sue porte d’accesso aeree e marittime diventano, a tutti gli effetti, la nuova frontiera esterna dell’Unione Europea.


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