Cookie Policy Esteri. L’ombra della guerra in Europa: l’allarme degli 007 tedeschi e la mossa difensiva dell’Estonia - Tilancio

Esteri. L’ombra della guerra in Europa: l’allarme degli 007 tedeschi e la mossa difensiva dell’Estonia

Esteri. L’ombra della guerra in Europa: l’allarme degli 007 tedeschi e la mossa difensiva dell’Estonia

Ti Lancio da Germania e Estonia 7 ottobre 2026 -La tensione sul fianco orientale della NATO e nel cuore del continente europeo raggiunge nuovi livelli di guardia. La Germania rischia di trovarsi coinvolta in un “conflitto violento” con la Russia, mentre l’Estonia riposiziona le sue truppe a pochi chilometri dal confine con Mosca. I recenti avvertimenti dei vertici dei servizi segreti di Berlino e le mosse strategiche di Tallinn delineano un quadro preoccupante: un’Europa alle prese con una “guerra ombra” già in corso e con il timore di provocazioni militari a bassa intensità.

Durante un’audizione pubblica della Commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti al Bundestag, il presidente del Servizio federale di intelligence tedesco (BND), Martin Jaeger (nella foto), ha lanciato un avvertimento diretto: “Nessun altro Paese rappresenta una minaccia così diretta, ampia e concreta per la Germania.”

Secondo Jaeger, Mosca sta portando avanti una vera e propria guerra ombra non dichiarata, caratterizzata da sabotaggi, atti di intimidazione e cyber-attacchi che sfuggono alle tradizionali categorie militari e giuridiche. Un esempio emblematico citato dal capo del BND è il recente episodio di Lipsia, dove sono stati individuati droni armati nelle vicinanze di un velivolo ucraino.

A fare eco alle parole di Jaeger è stato Sinan Selen, presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV, l’intelligence interna): “Veniamo attaccati adesso, non nel 2029”, ha dichiarato, evidenziando come la Russia abbia già superato “linee rosse estremamente pericolose”.

Se Berlino affronta la minaccia di sabotaggi interni, nei Paesi Baltici la preoccupazione assume contorni geografici e militari ancora più definiti. Pur escludendo l’imminenza di un attacco russo su vasta scala contro l’Alleanza Atlantica, gli analisti dell’intelligence ritengono probabili attività militari a bassa intensità destinate a testare la tenuta dell’Articolo 5 della NATO sulla difesa collettiva.

Per rispondere a questa minaccia, l’Estonia ha deciso di passare a una strategia di “difesa attiva”. Secondo quanto riportato dal Financial Times. Le forze armate estoni verranno trasferite permanentemente dalla base di Tapa alla città di Jõhvi, situata ad appena 50 chilometri dal confine russo, dove sono in fase di completamento nuove infrastrutture militari. Tallinn si sta dotando di armamenti a lungo raggio in grado di colpire direttamente il territorio dell’aggressore prima che questo possa penetrare i confini nazionali. “Una deterrenza credibile richiede che un’aggressione contro di noi sia impensabile. Il nostro obiettivo è chiaro: tenere il nemico e la distruzione della guerra lontani dal territorio estone”, ha ribadito il ministero della Difesa di Tallin.

Il messaggio che emerge in maniera concorde dalle capitali europee e dai servizi d’informazione è univoco: l’Europa non si trova più in una fase di mera prevenzione teorica, ma sta già affrontando le prime fasi di un confronto ostile. Tra la guerra ibrida sul suolo tedesco e i riposizionamenti tattici ai confini della Russia, la deterrenza della NATO viene messa alla prova quotidianamente.

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