Ti Lancio da BERGAMO 23 ottobre 2026 – Non la solita assemblea, non le solite liturgie. A Bergamo, nel cuore pulsante della manifattura italiana, Simone Bettini traccia una linea netta con il passato e lancia un messaggio potente a tutto il Paese: è tempo di rimettere il lavoro, quello vero e di qualità, al centro dell’agenda nazionale.
Insieme a Roberto Martelli (Kilometro Rosso) e Matteo Zanetti (presidente di Confindustria Bergamo), il vertice di Federmeccanica ha voluto cambiare radicalmente modalità di comunicazione. La scelta di svolgere l’evento in un contesto proiettato verso il futuro non è casuale: «Fare l’assemblea all’interno di un teatro convenzionale che senso aveva?» ha affermato con forza Bettini. «Al Kilometro Rosso c’è tutto quello che qualsiasi imprenditore vorrebbe: innovazione, giovani, ricerca e visione. C’è lo spirito del parco scientifico come reale piattaforma di connessione».
Un’intesa e una visione condivisa che dureranno nel tempo. Come sottolineato da Roberto Martelli, la scelta di intraprendere un percorso su più anni con Federmeccanica è il frutto di una riflessione profonda: «Un percorso modulato in quattro anni che ci ha intrigato fin da subito. La presenza di così tanti giovani non è abituale ed è una novità di straordinario interesse».
Piena sintonia anche da parte di Matteo Zanetti, presidente di Confindustria Bergamo, che ha rimarcato il valore doppio di questa tappa: «Siamo particolarmente soddisfatti della scelta di Bettini. Per noi il contratto della metalmeccanica è il riferimento più significativo, il cuore stesso della nostra associazione e della storia industriale bergamasca. Stiamo attraversando un momento complesso, ma vogliamo interpretarlo in modo assolutamente positivo: l’Intelligenza Artificiale e la Robotica, applicate a una forte industria manifatturiera, non sono una minaccia, ma strumenti che aumenteranno l’efficienza e la qualità dei nostri processi produttivi. Sulle fabbriche del futuro sono fortemente positivo».
Il punto centrale del discorso di Simone Bettini è un attacco diretto ai vecchi pregiudizi che ancora penalizzano il settore manifatturiero agli occhi delle nuove generazioni. Serve il coraggio della verità.
Parlare ai giovani significa mostrare loro cosa sia davvero l’industria oggi: tecnologia, ricerca, competenza e dignità professionale.
Per concretizzare questo cambio di passo, Federmeccanica sceglie la concretezza e la presenza capillare sui territori. L’obiettivo è chiaro: se Davos è la capitale della cultura e Cernobbio dell’economia, Bergamo per i prossimi quattro anni sarà la capitale del lavoro.
Un impegno dimostrato anche dalla nuova composizione dell’Advisory Board, nominato con una svolta generazionale senza precedenti: in rappresentanza di ogni regione d’Italia è stato inserito un giovane imprenditore. L’obiettivo è portare la cultura di Federmeccanica capillarmente ovunque, affinché tutti gli imprenditori italiani abbiano le medesime opportunità di crescita e innovazione. «In tutta Italia servono più realtà come la Brembo e il Kilometro Rosso», ha rimarcato Bettini.
L’appello finale di Bettini parla direttamente al futuro economico della Nazione e alla classe politica, ribaltando le priorità del dibattito pubblico: «Prima ancora di chiedere incentivi, dobbiamo scrivere una vera Politica Industriale per questo Paese. Dobbiamo rimettere l’Articolo 1 della Costituzione al centro di tutto: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul LAVORO. Fare il bene del Paese significa fare il bene dei nostri collaboratori».
Un’assemblea diversa, segnata dalla disponibilità e dal coraggio degli imprenditori, che da Bergamo rilanciano una sfida cruciale per l’intera economia italiana.


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