A MIRANDOLA, UNA NOBILE DIMORA STORICA TRA PRESENZE MISTERIOSE E PASSAGGI SEGRETI

A MIRANDOLA, UNA NOBILE DIMORA STORICA TRA PRESENZE MISTERIOSE E PASSAGGI SEGRETI

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Mirandola (MO) 22 luglio 2022 – Per tradizione i castelli sono famosi per la presenza di fantasmi, eventi fuori dal normale e scoperte in alcune occasioni sorprendenti. Mentre in Inghilterra esiste un vero e proprio culto su questi temi, nel paese anglosassone un castello non può essere nobilitato se almeno non si è mai sentita la presenza neppure di un fantasmino negli ultimi dieci secoli, in Italia questa cultura è molto presa con calma se non ignorata. Per raccogliere degli aneddoti o delle storie fuori dal comune spesso occorre ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto per generazioni in una stessa dimora come ad esempio il Conte Fabrizio Ferri Personali dove la sua famiglia ha vissuto per generazioni alla Villa La Personala di San Giacomo Roncole a Mirandola. Ora la residenza storica è stata ricostruita e restaurata per i gravi danni che aveva subito per il terremoto di dieci anni fa ed è diventata un luogo unico dedicato al turismo e alla cultura, oltre che a luogo dove si possono festeggiare matrimoni, eventi e realizzare convegni. 

Gli aneddoti dei secoli scorsi sono ormai persi nelle nebbie del tempo passato e il primo evento strano risale al 1912 quando il conte Guido Personali dal ritorno della Libia dove era stata combattuta la guerra dell’Italia contro la Turchia decide di ristrutturare e ammodernare gli edifici che facevano parte della corte che si sviluppavano sotto l’antica torre del 1100 (nella foto di copertina). Mentre i muratori stavano demolendo una delle scale è stato scoperto una sorta di ripostiglio dove era presenta una cassa di ferro. Aperta la cassa vi è stata la grande sorpresa del Conte di trovarla piena di Marenghi d’oro. Come se non bastasse quando la ristrutturazione è arrivata in prossimità del tetto sono state ritrovate decine di armi e fucili probabilmente risalenti al periodo napoleonico o antecedente.
Dopo l’arsenale all’interno della Torre venne ritrovato il pozzo rasoio. Ogni castello aveva un pozzo dove venivano buttati i condannati a morte e visto che quello ritrovato era particolarmente profondo e ricco di lame lungo il camino si è pensato di chiuderlo con due pietre al suo ingresso, piuttosto che riempirlo di quintali di ghiaia. Dopo la doppia chiusura ermetica nelle notti seguenti si sentirono urla di lamento e di disperazioni per tutta la torre. Visto che i lamenti continuavano la soluzione fu quella di chiamare il parroco e spiegare quello che stava succedendo. Il religioso venne sul posto e dopo un controllo accurato per tre sere andò a benedire l’ingresso del pozzo rasoio e alla fine i lamenti cessarono e l’anima in pena trovò sicuramente in questo modo la pace. Sempre dal punto di vista religioso il Conte Fabrizio, nipote di Guido, racconta che all’interno della Villa Personale c’è una statua della Madonna che secondo la tradizione protegge la zona, come nella seconda guerra mondiale quando durante un bombardamento aereo una bomba da 250 kg venne sganciata dal famoso “Pippo”. La bomba finì nel bel mezzo del giardino senza detonare e se fosse esplosa avrebbe sicuramente distrutto tutto e fatto tantissime vittime.

Oltre a questo un fatto strano è quello che – racconta Fabrizio – e che ha vissuto in prima persona: “Diversi anni fa avevamo deciso  di rifare l’impianto elettrico e di sistemare un corridoio della casa. In questo corridoio davanti a delle alabarde e delle spade abbiamo messo la statua della Madonna. La cosa strana è che tutte le notti la luce nel corridoio si accendeva. Subito abbiamo pensato ad un guasto del temporizzatore, oppure un problema elettrico. Gli elettricisti sono venuti più volte senza riscontrare nulla di strano. Ma la luce tornava ad accendersi in piena notte. Poi abbiamo pensato che forse la Madonna non gradiva stare davanti a delle armi e allora abbiamo spostato la statua in un altro posto della casa e con il massimo stupore abbiamo riscontrato che la luce non si accendeva più”.   

Un’altra scoperta veramente unica è stata quella fatta poco più di una cinquantina d’anni fa quando la famiglia Ferri Personali decise di rifare una vigna con le tecniche che andavano in voga allora che consistevano nel realizzare dei  tralicci di cemento su cui far crescere la vite. Per questo tipo d’impianto di coltivazione venne chiamato del personale dotato di una trivella in grado di fare le fondamenta per i vari tralicci che andavano a completare il filare.
Durante lo scavo di un buco la trivella è finita nel vuoto. Aperto un passaggio a poco meno di due metri è stata scoperta la presenza di una galleria fatta di pietra e mattoni e con il fondo in terra. Un opera che in alcuni tratti dava dei segni di cedimento e per questo non è stata esplorata e per sicurezza il passaggio è stato chiuso e il filare spostato di alcuni metri. Forse era il passaggio segreto utilizzato come via di fuga della Torre Antica e le leggende raccontano di un passaggio sotterraneo che dal castello dei Pico di Mirandola arrivava fino a Villa Personala. Una distanza di circa tre chilometri: chissà se quel tunnel effettivamente portava così lontano?
Di sicuro una galleria utilizzata come passaggio segreto o via di fuga esisteva e questo conferma che la residenza storica era considerata molto importante.
(PARUI)

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