(Ti Lancio dalla Francia) Parigi 21 aprile 2026 – Thales apre il 2026 con una corsa che riflette lo stato di allerta globale. Il colosso francese della tecnologia e della difesa ha archiviato il primo trimestre con risultati che superano le aspettative, trainati da una domanda senza precedenti di sistemi di sicurezza, radar e tecnologie per la sovranità nazionale. Gli ordini sono balzati a 4,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 27% su base organica, confermando che la difesa è oggi il vero motore della crescita industriale europea.
Il trimestre è stato caratterizzato da sette grandi contratti di valore superiore ai 100 milioni di euro ciascuno. Tra i successi più significativi che blindano il portafoglio di Thales troviamo la odernizzazione delle attrezzature a supporto della deterrenza francese. Sistemi SAMP/T NG destinati alla Danimarca. Un satellite per le comunicazioni militari del Lussemburgo.
Radar Ground Master per il Qatar.
Questi contratti non rappresentano solo fatturato, ma consolidano il ruolo di Thales come partner strategico per la sicurezza dell’Eurozona e del Medio Oriente.
I ricavi complessivi del Gruppo hanno raggiunto i 5.316 milioni di euro, con una crescita organica del 9,7%. Analizzando i segmenti, emerge una chiara gerarchia: con ricavi per 3.047 milioni (+14,3% organico), il settore beneficia dell’espansione della capacità produttiva avviata negli anni scorsi per rispondere alla nuova domanda bellica e di prevenzione. Gli ordini in questo comparto sono letteralmente esplosi: +75% rispetto allo scorso anno. Aerospazio: crescita solida del 5,9% (1.384 milioni), spinta dalla ripresa dei cicli civili e militari. Cyber & Digital: una crescita più contenuta al 2% (859 milioni), risentendo di una lieve flessione nel mercato cyber, ma con prospettive di ripresa nella seconda metà dell’anno.
La geografia dei ricavi segue le tensioni attuali. I mercati maturi crescono del 31% negli ordini, segno che l’Europa sta correndo ai ripari per rafforzare i propri confini. L’Europa continentale (esclusa la Francia) segna un +26,4% nei ricavi, mentre il Medio Oriente si conferma un driver strategico con una crescita vicina al 30%, grazie alla domanda di tecnologie radar e difesa elettronica.
Il presidente e AD Patrice Caine ha commentato i risultati con ottimismo strategico:
“Questo inizio d’anno conferma la fiducia dei nostri clienti. In un contesto di incertezza geopolitica continua, le soluzioni di Thales su sicurezza e sovranità dimostrano chiaramente la loro rilevanza.”
Forte di questi risultati, Thales ha confermato i suoi target per l’intero esercizio 2026: ricavi tra 23,3 e 23,6 miliardi di euro. Margine EBIT rettificato: tra il 12,6% e il 12,8%.


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