(Ti Lancio dalla Sardegna) Cagliari 16 aprile 2026 – La Sardegna che conoscevamo sta cambiando volto, virando prepotentemente verso un clima di tipo tropicale. A certificarlo è l’ultimo Rapporto Meteo e Clima di Arpas (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna), che descrive un 2025 segnato da anomalie termiche costanti, piogge brevi ma devastanti e un innalzamento del livello del mare che non ha precedenti nella storia recente dell’isola.
I dati raccolti nel 2025 non lasciano spazio a dubbi: il riscaldamento è ormai strutturale. Rispetto alla media del periodo 1981-2010, l’isola ha registrato un incremento termico significativo. Temperature massime: +1,3 °C rispetto alla media storica. Temperature minime: +0,8 °C rispetto alla media storica.
Questa forbice conferma che le notti sarde diventano sempre più calde e i picchi diurni sempre più estremi, con giugno che si attesta come il mese più anomalo dell’intero anno, stravolgendo i ritmi stagionali dell’agricoltura e del turismo.
Uno dei dati più impressionanti del rapporto riguarda il livello delle acque. Lungo le coste sarde, il livello del mare ha superato di ben 27 cm il riferimento nazionale di Genova. Questo innalzamento record rappresenta una minaccia diretta per i litorali, accelerando l’erosione costiera e aumentando il rischio di ingressioni saline nelle falde acquifere dolci, con danni incalcolabili per gli ecosistemi delle zone umide e per le infrastrutture balneari.
Non è solo il caldo a preoccupare, ma la modalità con cui si manifestano le precipitazioni. Il rapporto Arpas evidenzia una tendenza verso fenomeni di piogge intense e concentrate, tipiche dei climi tropicali. Grandi volumi d’acqua cadono in lassi di tempo ridottissimi, provocando alluvioni lampo e non permettendo al terreno — spesso inaridito da mesi di siccità — di assorbire l’umidità necessaria a ricaricare i bacini idrici.
Il termine “cambiamento strutturale” utilizzato dagli esperti Arpas indica che non siamo di fronte a una fluttuazione passeggera, ma a un nuovo equilibrio (o squilibrio) climatico. La Sardegna è al centro di una trasformazione profonda. L’‘aumento delle temperature e il sollevamento del mare richiedono un ripensamento totale della gestione del territorio, dalla pianificazione urbanistica alla protezione delle coste. L’isola si trova oggi a dover gestire una sfida doppia: mitigare le emissioni e, contemporaneamente, adattarsi a una realtà climatica che assomiglia sempre meno a quella mediterranea e sempre più a quella delle latitudini tropicali.


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