APICOLTURA SPERIMENTALE SULLE COLLINE EMILIANE. I CUGINI ALGERI: ‘AVREMO UN MIELE ECCEZIONALE’

APICOLTURA SPERIMENTALE SULLE COLLINE EMILIANE. I CUGINI ALGERI: ‘AVREMO UN MIELE ECCEZIONALE’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Castellarano (RE), 26 settembre 2022 – Sulle colline di Montebabbio di Castellarano si sta svolgendo un esperimento unico a livello mondiale. Due piccole aziende agricole hanno deciso di unirsi e, nei terreni della fattoria didattica Ca’ De Palmi, hanno realizzato un Apiario della Ruota della Medicina e un Apiario del Benessere.

Stanchi di veder morire gli sciami dei loro alveari due giovani apicultori, i cugini Thomas e Matteo Algeri, che fanno parte dell’azienda agricola “Tola Dolsa” della zona ceramiche,  hanno coinvolto Antonella Dallari, apicultrice dell’azienda agricola “Ca’ de Palmi “ e Palmiro Beneventi. Obiettivo: realizzare sui terreni di questa azienda una gigantesca Ruota di Medicina degli Indiani d’America, unica di questo tipo nel mondo.
Le dimensioni sono di una decina di metri di raggio, per contenere 29 alveari.  E’ stata posizionata su un pianoro scelto dopo una ricerca sui campi energetici e magnetici dei nodi di Hartmann.  Il grande apiario è stato circondato da una siepe composta di piante officinali come salvia, timo e rosmarino, essenze arboree predilette dalle api per aumentare le difese immunitarie. “Il nostro apiario è in via sperimentale da marzo di quest’anno –racconta Thomas Algeri – e fino a oggi abbiamo ottenuto il risultato di avere alveari integri con pochissime perdite di api, che riescono a nutrirsi senza grandi aiuti da parte nostra. Il prossimo anno riteniamo di riuscire a ottenere miele con qualità energetiche eccezionali e sopra la media”.

Se questo esperimento avrà successo sicuramente si apriranno dei nuovi confini sull’allevamento delle api e la produzione di miele ad altissima qualità.
Il segreto dell’apiario così realizzato è la posizione delle arnie a raggiera, seguendo i punti cardinali della terra. Sette arnie per ogni punto cardinale e una grande centrale chiamata “Top Bar”. Tradizionalmente sono tenute in batteria una di fianco all’altra, in questo caso invece le “cassette” sono distanziate fra di loro e impediscono il contatto diretto degli sciami riducendo almeno del 50% la diffusione di parassiti e malattie. Un altro effetto positivo è la presenza della siepe di essenze arboree che alimenta e protegge le api.   
“Mi erano rimaste solo sette arnie  – dichiara Antonella Dallari – e pensavo di abbandonare l’attività,  poi ho conosciuto Thomas e Matteo e ho deciso di proseguire anche perché oltre all’apiario della Ruota della Medicina abbiamo realizzato nell’area dove Palmiro svolge l’attività di Babbo Natale di Montebabbio una casetta chiamata apiario della salute”.  In questo caso si tratta di una casetta in legno dove vi sono collegati quattro alveari che vengono separati da una fitta rete che non lascia passare le api ma solo i profumi e il rumore che emettono questi insetti. In Italia ve ne sono una trentina e vengono utilizzate a fini olistici e medici perché – raccontano i gestori – “la permanenza all’interno, anche solo per un’ora,  permette di aiutare nelle forme di allergie e malattie respiratorie”.
(PARU)

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